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A NOVEMBRE LA SECONDA PARTE DI CREATING WITH BLOCKCHAIN, GLI STATI DECENTRALIZZATI DELL’ECONOMIA E DELLA CULTURA DIGITALE

di Matteo Castelnuovo | 22/11/2022

 Business InternationalFiera Milano e Nero Editions in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, annunciano la realizzazione di Creating with Blockchain – Gli Stati Decentralizzati della Cultura e dell’Economia Digitale, il Summit dedicato ad analizzare il rapporto tra la nuova economia digitale, guidata da tecnologie emergenti, come blockchain, NFT, crypto-asset e metaverso, e il mondo delle imprese e dei settori industriali.

 

Anticipato da un percorso di alta formazione, strutturato su tre incontri, pensati per comprendere a fondo quella radicale trasformazione in atto sui modelli tradizionali del business e della cultura che si sviluppa in una nuova forma di economia decentralizzata e digitale, l’evento, previsto il prossimo 22 novembre 2022 presso gli spazi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in viale Pasubio 5 a Milano, si avvarrà anche del patrocinio di Rai e Book City Milano e sarà inserito tra gli eventi a supporto della Milano Digital Week, a testimonianza del valore sempre più innovativo e attuale dei temi trattati. Argomenti cruciali nelle dinamiche di sviluppo produttivo contemporaneo che, grazie al coinvolgimento di numerosi esperti, manager e creativi di settori come la tecnologia, l’editoria, l’arte, la giurisprudenza, gli eventi e molti altri, cercheranno di avvicinare tutti gli interessati al tema del web3 e di questa nuova forma di economia virtuale che sta rivoluzionando gli schemi del business e della cultura, gettando lo sguardo su quella complessa forma di attività e di scambi di asset digitali – trasparente, immutabile e senza intermediari, resa possibile dall’utilizzo della blockchain – e alla radicale trasformazione che questa sta producendo sui modelli tradizionali della produzione del valore.

 

LA PAROLA AGLI ESPERTI
In un susseguirsi di dialoghi, tavole rotonde e keynote speech, quindi, alcuni dei più importanti esperti del mondo accademico, artistico, tecnologico e manageriale si troveranno a definire le linee guida di approccio, le opportunità da cogliere, le sfide da affrontare e i trend da seguire in un mondo in piena costruzione, ma destinato a segnare un nuovo passo nel rapporto tra uomo, cultura e tecnologia. Così, attraverso la moderazione dei curatori della manifestazione, Carlo Antonelli, direttore di Business International – Fiera Milano, e Lorenzo Gigotti, co-founder e Head of Content di Nero Editions, personalità come Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Italo Rota, architetto, Fiorenza Lipparini, Managing Partner di PlusValue, Marzio Schena, Founder e CEO di Anote, Alex Braga, artist-CEO & Founder di A-LIVE, Francesco Bernabei, CEO e Executive Creative Director di Monogrid, Giulia Ferrari, Corporate Strategy Manager di Balich Wonder Studio, Lorenzo Cappannari, CEO & Founder di Another Reality, Domenico Quaranta, Professore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Carolyn Christov Bakargiev, Direttore, Castello di Rivoli  Museo d’Arte contemporanea, Francesco Urbano Ragazzi, art curator, Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente del MEET Digital Culture Center, e Ilaria Bonacossa, Direttrice del Museo Nazionale Arte Digitale, avranno l’opportunità di discutere sullo stretto rapporto tra innovazione e unicità, decentralizzazione, creatività, cultura e futuro del business tra editoria, arte, comunicazione, tecnologia e nuovi asset economico-digitali.

 

QUANDO L’ARTE INCONTRA LA REALTA’ VIRTUALE

All’interno degli spazi che ospiteranno l’evento, inoltre, sarà possibile anche vivere una vera e propria esperienza immersiva che trasporterà gli utenti in un ambiente phygital creato ad hoc per consentire all’arte di incontrarsi e fondersi con la tecnologia, offrendo ai visitatori una nuova opportunità sensoriale e creativa. La Superinternet Foundation presenterà, infatti, l’installazione dal titolo “superinternet.world”, un progetto speculativo sulla costruzione di mondi in Web3 a partire dal basso. L’anti-metaverso “poorly made” superinternet.world, è composto da stanze in 3D disegnabili e vendibili su OpenSea, sarà presente durante l’evento in forma di Demo VR, per essere lanciato nel prossimo mese online. Questo esperimento di world building, composto da NFT mutabili a base Polygon, è disegnato per sostenere un’economia a supporto degli artisti: “Super Residenze”, regali random, una “GreenDao”, e una serie di eventi periodici sia IRL che URL. La Superinternet Foundation è un progetto di nuova formazione composto da Silvia Dal Dosso, creativa e ricercatrice, Gabriele Donini, designer, Pablo Galbusera, web dev, Pietro Parisi, game developer, Stefano Redaelli, blockchain developer, e Giacomo Scandolara, designer. Per maggiori informazioni è possibile visitare: superinternet.world.

 

LA PRIMA PARTE DEL PERCORSO

Un nuovo modo per comprendere a fondo il valore dell’innovazione e della cultura che rispecchia in piano la mission di un percorso che negli ultimi sei mesi ha visto la sua prima tappa l’11 maggio con il coinvolgimento di esperti come Gian Luca Comandini, imprenditore, divulgatore tecnologico e professore universitario, Andrea Lissoni, Artistic Director Haus der Kunst di Monaco, Valentina Tanni, storica dell'arte, docente di Digital Art al Politecnico di Milano e di Culture Digitali alla NABA di Roma e Milano, Invernomuto, artisti e creatori di DAO, Stefania Siani, CEO e Chief Creative Manager di Serviceplan Italy e Presidente dell’Associazione Pubblicitari Italiani, Marco Staglianò, Ceo di Another 1, Miltos Manetas, artista, Paolo Luca Barbieri, trader e artista del collettivo Alterazioni Video, Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e fondatore del think tank ‘2050+’, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Alessandra Pellegrini, critica e scrittrice e Bruce Sterling, famoso scrittore di fantascienza e uno dei fondatori del movimento cyberpunk. Per poi proseguire il 6 ottobre con un appuntamento dedicato al ruolo generativo della contrattualistica nella messa al mondo e possibilità di utilizzo delle creature digitali contemporanee, con esperti come Massimo Sterpi, avvocato specializzato nel settore della proprietà intellettuale dello Studio Gianni & Origoni, David Gallo, CEO and Managing Director di 101%-Centounopercento/101 Games, Simone Manneschi, Founder di Carpe Diem, e infine approdare all’incontro del 12 ottobre, dedicato alle strategie di adattamento al nuovo ambiente ibrido, a nuovi formati, derive e rafforzamento delle posizioni di indipendenza attraverso il racconto di cinque mastermind per parlare della rivoluzione nell’editoria desktop, publishing, metaversi e oltre, con personalità come Maria Gloria Cappelletti, editor di Large e Creative Director RED-EYE, Matteo De Giuli, autore, Senior Editor de Il Tascabile, Alex Foti, climattivista, editor e saggista, Mattia Salvia, autore, founder e Managing Editor di Iconografie, e Timothy Small, Direttore Creativo di Ready2FlyTake Off.

 


 

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Last News

Human Resources

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E STRATEGIE DI SVILUPPO

Ogni azienda offre molti percorsi professionali e ha esigenze formative diverse, ma spesso i dipendenti non ricevono queste informazioni o non le comprendono a fondo. Raccogliendo i dati sul personale, e analizzandoli con le potenti funzionalità dell’AI, le aziende possono delineare profili di competenze estremamente accurati per l’intera forza lavoro. Grazie all’Intelligenza Artificiale, si possono collegare le persone alle opportunità di crescita più idonee e favorire il dialogo con i manager per individuare obiettivi e strategie di sviluppo.

Accanto a un buon uso dell’AI occorre anche un’efficace strategia di investimento nei contenuti. Costruendo una libreria di contenuti formativi rilevanti e ben organizzati, le aziende possono offrire a ciascun dipendente un programma di training completo e mirato. Anche in questo caso la parola chiave è “personalizzazione”: l’AI è in grado di selezionare i materiali più interessanti per ciascuno, sulla base delle competenze e degli obiettivi individuali. Tutto questo contribuisce a sviluppare una cultura di formazione che permette ai dipendenti di disegnare autonomamente la mappa del proprio sviluppo e dell’avanzamento professionale in azienda.

Sfruttando l’AI possiamo conoscere e descrivere approfonditamente il bagaglio di competenze a ogni livello organizzativo, identificando le lacune. Questo permetterà alle aziende di investire con efficacia nello sviluppo delle competenze e nelle risorse utili alla crescita del personale – con evidenti vantaggi anche per il business.

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Finance & Administration

LA CSRD: ABBATTERE I MURI TRA ESG E FINANZA

Nota dell'editore: la CSRD è stata approvata dal Parlamento europeo: le informazioni più recenti su ciò che questo significhi per le società sono disponibili in questo blog.

 

Ci sono molto cose a cui riflettere sulla proposta della Commissione europea per una direttiva sulla Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale (CSRD), condivise per la prima volta il 21 aprile 2021. Di seguito esplorerò alcuni dei principali punti di discussione, ma prima comincerò con un cambiamento che ad alcuni potrebbe sembrare banale. Il nome della direttiva.

 

La CSRD migliora e rafforza le misure già in vigore a seguito della Direttiva sulla Rendicontazione non Finanziaria (NFRD) ed è, in parte, il risultato di una serie di consultazioni iniziate nel 2018. È chiaro che in quel periodo sono stati ricevuti e presi in considerazione molti feedback. Ma questo feedback è stato unificato da molti temi emergenti, tra cui il fatto che "molte parti interessate ritengono che il termine "non finanziario" sia impreciso, in particolare perché implica che le informazioni in questione non abbiano alcuna rilevanza finanziaria".

 

Tutti i dati ESG sono davvero "non finanziari"?

Molte organizzazioni sostengono da tempo che alcuni temi ESG hanno un chiaro impatto finanziario. È il caso di BlackRock, che nelle sue famose lettere annuali agli amministratori delegati fa spesso riferimento all'effetto finanziario delle questioni ESG. A Bloomberg, Michael Bloomberg presiede la Task Force on Climate-Related Financial Disclosures. E il merito finanziario delle iniziative ESG è stato oggetto di molti interventi nel corso degli anni presso la Fondazione IFRS. È significativo che la Fondazione IFRS abbia recentemente istituito un gruppo di lavoro per avviare la proposta di SSB, precisando che "il gruppo di lavoro sarà presieduto dalla Fondazione IFRS e includerà la partecipazione dello IASB, data la necessità di connettersi con l'informativa finanziaria".

 

Di conseguenza, la valutazione d'impatto della Commissione europea ha concluso che "molte organizzazioni, iniziative e operatori del settore fanno riferimento alle informazioni sulla 'sostenibilità'. È quindi preferibile utilizzare il termine "informazioni sulla sostenibilità" al posto di "informazioni non finanziarie". La direttiva 2013/34/UE dovrebbe quindi essere modificata per tenere conto di questo cambiamento terminologico". Il risultato? La CSRD.

 

Non è solo il nome a cambiare - i requisiti ESG si stanno evolvendo

L'aggiornamento della terminologia e del nome è stato fatto per portare allineamento e connettività tra le informazioni sulla sostenibilità e quelle finanziarie nella forma legale da tempo attesa. Ma non è l'unico cambiamento proposto. I punti salienti includono:

 

Posizione

La rendicontazione di sostenibilità è ora proposta come obbligatoria nei resoconti di gestione come parte della relazione finanziaria annuale. È stata eliminata la possibilità per gli Stati membri di esentare le aziende dall'includere la sostenibilità nei loro resoconti di gestione.

 

Digitalizzazione

L'ESEF ha introdotto il concetto di tagging digitale (utilizzando lo standard Inline XBRL®) per il reporting finanziario. Questa proposta include il requisito che le società quotate in borsa divulghino le informazioni sulla sostenibilità "in un formato digitale e leggibile a macchina" e indica l'ESEF come tale formato.

 

Audit

Una delle principali proposte introdotte (rispetto all'attuale NFRD) è quella di "richiedere a tutte le società che rientrano nell'ambito di applicazione di richiedere una garanzia limitata (limited assurance) per le informazioni sulla sostenibilità riportate, includendo l'opzione di passare a un requisito di garanzia ragionevole (reasonable assurance) in una fase successiva". Questo passaggio iniziale a una garanzia limitata porterà una maggiore affidabilità alle informazioni sulla sostenibilità allinenadosi a quella attualmente associata alle informazioni finanziarie. Vale anche la pena di evidenziare che la proposta lascia aperta l'opzione di passare alla garanzia completa (full assurance) e alla revisione contabile (audit).

 

Responsabilità

Si propone che la responsabilità di garantire che i commenti della direzione aziendale (management commentary) (nell'AFR) contenga informazioni conformi agli standard spetti alle "persone responsabili dell'informativa finanziaria". In questo modo, l’approccio per l’approvazione è in linea con quella dei bilanci.

 

Qual è l'impatto di queste proposte sulle aziende?

La Commissione Europea è tenuta a eseguire una valutazione d'impatto. Essa tiene a sottolineare che, sebbene ci sia inevitabilmente un costo per le aziende, "lo scopo è quello di raggiungere il miglior risultato in termini di obiettivi e costi associati".

 

Questo approccio "best value" si riflette nell'aspettativa che alcuni aggiornamenti, in particolare la creazione degli standard (che chiariscono le disclosures e i frameworks richiesti) e la possibilità di ridurre il numero di richieste di informazioni ad hoc da parte degli investitori, alleggeriscano in parte l'onere dei costi. Tuttavia, vale la pena ricordare che, anche in assenza di modifiche alla NFRD, questi oneri da parte degli investitori sono indubbiamente in aumento e continueranno ad aumentare con l'entrata in vigore del Regolamento sulla Divulgazione della Finanza Sostenibile (SFDR) e della Tassonomia Europea. Per soddisfare questa domanda, le imprese devono affrontare una pressione significativa per migliorare la qualità delle informazioni ESG che condividono con gli investitori e il mercato.

 

L'imperativo di allineare i processi ESG con quelli finanziari offre alle aziende l'opportunità di sfruttare il loro patrimonio di esperienza in ambito finanziario. Le tattiche utilizzate per creare connessioni più strette tra i team e i processi aiuteranno a portare avanti i dati e i controlli ESG. Le questioni di sostenibilità hanno una rilevanza finanziaria e, con una supervisione condivisa e una relazione finale, ha senso abbattere i muri tra finanza e sostenibilità. Il che è positivo, perché è esattamente ciò che la CSRD propone di fare.

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Finance & Administration

IL CRESCENTE VALORE AGGIUNTO DEL DATA MATCHING PER IL FUTURO DEL CORPORATE FINANCE

Secondo una recente ricerca pubblicata da IMARC Group, la domanda di software per l’Account Reconciliation Management a livello globale ha raggiunto i 2,45 miliardi di dollari nel 2021. Gli analisti inoltre prevedono che il mercato si sviluppi con un tasso composito di crescita annuale pari al 14.80%, arrivando a superare i 5,8 miliardi di dollari entro il 2027.

 

Dati estremamente interessanti che dimostrano come l’innovazione tecnologica e la digital transformation innescatasi negli ultimi due anni in modo particolare a causa dell’avvento del Covid-19 stiano rivoluzionando completamente anche il modo in cui le imprese gestiscono operativamente i propri processi finanziari. Un tema che abbiamo voluto approfondire meglio insieme ad Piero Pogliani, BU Intelligent Data Matching Leader di Piteco.

Scopriamo il punto di vista del manager in questo nuovo episodio di One Question.

 

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Marketing & Innovation

A NOVEMBRE TORNA LA 5^ EDIZIONE DI AIXA SUMMIT: UN LUSTRO SULL’ONDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ITALIANA E NON SOLO

Business International – Fiera Milano annuncia la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications. L’annuale expo delle applicazioni di intelligenza artificiale per il business, che quest’anno ha ricevuto anche il patrocinio dell’IIT - Istituto Italiano di Tecnologia e di ASSINTEL, si svolgerà il 15 e 16 novembre 2022 all’interno degli spazi dell’Allianz MiCo di Milano in co-localizzazione con SMXL Milan, il consueto evento della knowledge unit di Fiera Milano dedicato al mondo del Digital Marketing, e in concomitanza con lo IAB Forum. Un trittico di momenti di incontro e confronto che porterà il mondo dell’innovation management e dell’impresa moderna al centro della discussione sulla digital transformation italiana.

 

Anche quest’anno l’expo dell’intelligenza artificiale per il mondo del business ci offre la grande opportunità di coinvolgere i principali player del settore non solo per metterli a confronto con esperti e istituzioni, ma anche per comprendere come dare vita concretamente a una nuova fase dell’innovazione tecnologica, culturale ed economica del nostro Paese”, commenta Carlo Antonelli, Direttore di Business International – Fiera Milano. “Gli investimenti previsti per la trasformazione digitale italiana rappresentano, infatti, solo l’inizio di una rivoluzione per cui bisogna essere pronti sia sotto un profilo di predisposizione e attitudine, sia sotto il punto di vista delle competenze da acquisire per guardare al futuro. In questo scenario, sicuramente, la concomitanza, sempre qui all’Allianz MiCo, di due eventi importanti come SMXL Milan e IAB Forum ci consente di dare uno sguardo a 360 gradi sulle opportunità e le sfide che ci attendono in questo percorso evolutivo su cui puntare per rimanere resilienti e competitivi”.

 

UN MERCATO IN CRESCITA

Secondo un recente sondaggio di Globenewswire, il mercato globale dell’intelligenza artificiale raggiungerà i 387 miliardi di dollari di fatturato entro fine 2022 con la previsione di un compound annual growth rate del 20% che porterà il settore a superare il triliardo di dollari di ricavi entro il 2029. In questo hype di evoluzione economica e tecnologica, oggi gli USA rappresentano il 41,2% del mercato, seguiti poi da Cina, Giappone e Canada. In Europa gli investimenti dedicati a questo segmento sono minori, ma la loro crescita prevede tassi di sviluppo interessanti. Entro il 2025, infatti, sembra che gli investimenti in Artificial Intelligence nel Vecchio Continente supereranno i 26 miliardi di euro e tra i principali promotori di questo sviluppo ci sono il Regno Unito con un CAGR del 36% e la Germania (+34%). L’Italia si attesta su valori decisamente inferiori, ma conta già un ammontare di investimenti totali che solo nel 2021 ha raggiunto i 380 milioni di euro circa (+27%), secondo i dati dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale della School of Management del Politecnico di Milano, con il 53% delle imprese medio grandi operanti sul territorio nazionale che ha avviato un progetto di AI negli ultimi 12 mesi. Tutti dati, questi, che sottolineano il valore e l’importanza del comparto anche per un territorio come il nostro, nel quale l’impulso proposto negli ultimi anni dalla digitalizzazione sta concretamente cambiando le regole del gioco proponendo nuovi scenari e anche inedite opportunità. In questo contesto di analisi e scoperta, quindi, la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, quest’anno ha deciso di provare a compattare la filiera, promuovendo una nuova collaboration che miri, come sempre, alla creazione di una nuova cultura dell’innovazione italiana. In un fil rouge che vuole condurre quindi il pubblico dall’alto verso il basso, il viaggio ideato dal summit, partirà della visione delle associazioni di categoria e delle istituzioni, per poi declinarsi nella visione dei CEO, nella rivoluzione organizzativa e gestionale dei modelli di business e delle aziende che li promuovono, nella conversazione centrale relativa all’etica nell’adozione e nell’utilizzo di questa tecnologia emergente, per poi diramarsi nelle principali branche applicative che oggi caratterizzano la creazione di processi di business funzionali allo sviluppo delle aziende, passando dal marketing al manufacturing, per finire con un focus sul mondo healthcare che, dopo gli ultimi due anni di pandemia, sottolinea l’impatto crescente che l’AI sta avendo nel trovare nuove cure e nuovi modelli analitici per la prevenzione e la diagnostica a distanza. Tutte tematiche di grande attualità che si legano indissolubilmente al made in Italy e a un nuovo modo di fare impresa capace di guardare alla sostenibilità e alla centralità della persona.

 

PAROLA AGLI ESPERTI

Negli ultimi cinque anni, il settore dell’intelligenza artificiale ha avuto un’evoluzione tale da cambiare completamente le vite di ognuno di noi. Proprio per questo, secondo il rapporto quinquennale One Hundred Year Study of Artificial Intelligence, ospitato dalla Stanford University e gestito da un comitato permanente di esperti di intelligenza artificiale provenienti da istituzioni di tutto il mondo, presieduto da Peter Stone dell’Università del Texas ad Austin, in futuro il successo del settore sarà misurato dal modo in cui dia potere a tutte le persone, non dall’efficienza con cui le macchine possano sostituirne le azioni. Partendo da questo principio e ragionando su questo spunto, così, in questa due giorni di eventi, momenti di networking, contaminazioni comunicative e culturali, round table e presentazioni di case study, coordinati da chairman come Anna Gatti, Associate Professor of Practice – Digital Transformation, SDA Bocconi, Fabio Moioli, Docente Corso in Intelligenza Artificiale e Scienze Cognitive, Università degli Studi di Milano – Member, Worldwide Forbes Technology Council, Guido Di Fraia, Prorettore all'Innovazione e all'Intelligenza Artificiale, Founder & CEO, Laboratorio Intelligenza Artificiale IULM AI LAB, Nicola Gatti, Professore Associato e Direttore dell'Osservatorio Artificial intelligence, Politecnico di Milano, e Marco Venturelli, Ambasciatore TA Life Sciences Health Care, Federated Innovation@MIND, alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale e internazionale, manager, imprenditori, accademici e innovatori come Fabio Chiusi, Research associate di AlgorithmWatch, Eleonora Faina, Direttore Generale, Anitec-Assinform, Paola Generali, Presidente, ASSINTEL, Gianluigi Greco, Presidente, AIXIA – Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale – Membro di EurAI, Marco Landi, Presidente Onorario, EUROPIA, Giorgio Metta, Direttore Scientifico, IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Giulio Bordonaro, Docente di Scenari Futuri e Brand design, NABA di Milano, e Cris Nulli, Digital Advisor, proporranno il proprio punto di vista e condivideranno le proprie esperienze per delineare i prossimi passi da compiere per guardare al futuro di questo settore in Italia e non solo.

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Finance & Administration

QUANDO LA DIGITAL TRANSFORMATION INCONTRA LA GESTIONE DELLA TESORERIA AZIENDALE

Secondo una recente ricerca pubblicata da Figures and Factors, la domanda di servizi e piattaforme informatizzate per la gestione della tesoreria aziendale a livello globale ha raggiunto i 46.20 milioni di dollari nel 2021.

 

Gli analisti inoltre prevedono che il mercato si sviluppi con un tasso composito di crescita annuale pari al 4.70%, arrivando a superare i 60.86 milioni di dollari entro il 2028.

 

Dati estremamente interessanti che dimostrano come l’innovazione tecnologica e la digital transformation innescatasi negli ultimi due anni in modo particolare a causa dell’avvento del Covid-19 stiano rivoluzionando completamente anche il modo in cui le imprese gestiscono operativamente i propri processi finanziari. Un tema che abbiamo voluto approfondire meglio insieme ad Andrea Guillermaz, Partner, Sales & Marketing Director di Piteco.

 

Scopriamo il punto di vista del manager in questo nuovo episodio di #OneQuestion.

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Finance & Administration

LA GESTIONE DELLA TESORERIA, UN MERCATO IN EVOLUZIONE

Secondo una recente ricerca pubblicata da Insight Partners, il mercato del Treasury and Risk Management a livello globale – comprensiva di tutti i servizi e le soluzioni informatiche e non per il mondo della gestione finanziaria aziendale – ha raggiunto i 4,73 miliardi di dollari nel 2021. Gli analisti inoltre prevedono che il mercato si sviluppi con un tasso composito di crescita annuale pari al 6.1%, arrivando a superare i 7,15 miliardi di dollari entro il 2028. Dati estremamente interessanti che dimostrano come l’innovazione tecnologica e la digital transformation, innescatasi negli ultimi due anni, in modo particolare a causa dell’avvento del Covid-19, stiano rivoluzionando completamente anche il modo in cui le imprese gestiscono operativamente i propri processi finanziari.

Un tema che abbiamo voluto approfondire meglio insieme a Paolo Virenti, CEO di Piteco, che ci ha spiegato come sta cambiando il mercato e quali sono le sue prospettive future.

Scopriamo insieme il punto di vista del manager in questo nuovo episodio di #OneQuestion.



 


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