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News
La grande sfida del futuro? generare valore per tutti gli stakeholder dell'impresa a 360 gradi
di Matteo Castelnuovo

Nel 2022, ormai, il tema della sostenibilità è legato indissolubilmente alle sfide che le imprese dovranno tenere in considerazione per un approccio misto che, da una parte, guardi al tradizionale obiettivo di generazione del profitto, e dall’altra, alla capacità di rimanere competitivi e al passo con i tempi, continuando a produrre innovazione. «Il vero risultato da raggiungere nel futuro delle imprese, sarà quello di affiancare a questa prospettiva un ventaglio più ampio degli stakeholder che interagiscano con l’impresa e acquisiscano valore o disvalore dall’attività della stessa», spiega la professoressa Raffaella Cagliano, Direttore vicario del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, commentando i dati emersi dallo sviluppo della ricerca dal titolo “ESG e finanza di impresa: a che punto siamo?”, realizzato da Business International – Fiera Milano, in collaborazione con CCH Tagetik, Expert Solution di Wolters Kluwer, per interpretare la rivoluzione in atto nel mondo della finanza d’impresa. «In questo senso, inoltre, possiamo trovare due aspetti, quello ambientale e quello sociale, che impatta sulla forza lavoro interna e sul territorio e la società esterna». Un’analisi che rende chiaro come il punto di partenza sia sempre quello di considerare la sostenibilità come fattore centrale delle strategie d’impresa. «Nel momento in cui si attiva questo processo, rendendolo il cuore dei piani industriali e della cultura aziendale – continua Cagliano –, si possono sviluppare strategie specifiche all’interno di ogni funzione dell’organizzazione per dare respiro e forza a questi temi.

IL NUOVO FOCUS ESG DEI CFO

I CFO in questo contesto assumono così un ruolo cruciale sia per indirizzare le tattiche d’azione interne, sia per gestire le relazioni con gli investitori sotto questo profilo, evidenziando l’attenzione posta dall’azienda sui criteri ESG, per rispondere a finanziatori sempre più sensibili a questi argomenti». Se internamente, quindi, la parte strettamente valoriale o economica deve guidare le strategie ESG che sono oggi alla base delle scelte degli investitori, esternamente, invece, va attuata un’importante operazione di comunicazione che mostri la misurazione delle performance dell’impresa orientata ai temi environmental, social and governance. «Il CFO – aggiunge la professoressa – deve saper rappresentare al meglio le performance dell’impresa in questo mercato. Per farlo, però, è essenziale che primariamente abbia la capacità di comprendere quali siano le questioni materiali che determinano la sostenibilità di un’azienda. Questo significa: discernere quali sono gli elementi rilevanti e quali no, attraverso un’analisi di materialità che permetta di sviluppare progetti di lungo termine su cui innestare in un secondo momento la propria visione di sostenibilità».

LA SOSTENIBILITA' COME MOTORE DEL CAMBIAMENTO CULTURALE D'IMPRESA

Un’evoluzione, questa, che richiede prima di tutto un cambiamento culturale importante. «La sostenibilità – ricorda Raffaella Cagliano – deve essere parte integrante dell’impresa che si deve trasformare per diventare più sostenibile. Parlare di sostenibilità, quindi, non vuol dire creare un progetto a latere, ma modificare il core business per renderlo sostenibile, sfruttando tre linee guida imprescindibili: l’innovazione, che è fondamentale by definition per la generazione di nuovi processi; la tecnologia, che è oggi un abilitatore primario dello sviluppo sostenibile; il dato, che venendo raccolto, gestito e analizzato, consente di implementare e far progredire la trasformazione digitale dei processi stessi. Solo così potremo davvero supportare le strategie di sostenibilità del nostro business».
26/05/2022 | archivio news