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Supply Chain & Procurement

Supply Chain & Procument è la unit che produce annual e corsi di formazione per 25.000 manager dell’area Acquisti, Supply Chain & Operations. Gli appuntamenti più attesi sono il CPO – Chief Procurement Officer – forum che riunisce il network dei Direttori Acquisti e il Connected Manufacturing, evento di riferimento per l’industria Manufacturing 4.0.

TAG: Acquisti, Certificati di Origine, Dogane, Import-Export, Incoterms, Logistica, Manufacturing, Operations, Process Excellence, Procurement, Produzione, Global Supply Chain


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CPO Summit 2023 Milano, dal 14 giugno 2023 al 15 giugno 2023 Allianz MiCo, Via Gattamelata, 5 - Gate 14 e 15 www.businessleaders.it -15 giorni all'evento iscriviti
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News & Media

COME CONTENERE L'80% DEI COSTI DI PROCESSO ATTRAVERSO LA DIGITALIZZAZIONE NEL PROCUREMENT

Le aziende che controllano, ottimizzano e rendono standard i propri processi di acquisto possono risparmiare tra il 10 e il 25% dei costi su prodotti e servizi, e quelle che includono nella propria strategia di procurement anche la tail spend possono ottenere importanti vantaggi competitivi, riporta un recente studio di McKinsey.

Allora perché ancora oggi viene poco considerata la spesa per i materiali indiretti? Una domanda questa a cui, come Unite, abbiamo cercato di rispondere in questo articolo, anche in vista  della prossima edizione del CPO Summit, l’evento dedicato al mondo del Procurement, previsto il 14 e 15 giugno 2023 presso l’Allianz MiCo – Milano Convention Centre, all’interno del Business Leaders Summit – la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell’impresa contemporanea e organizzata da Business International  Fiera Milano

 

Unite | Mercateo part of Unite, piattaforma di e-procurement con un marketplace integrato dedicato al B2B, infatti, vuole arrivare al cuore della questione durante il CPO Summit 2023, promuovendo la cultura della digitalizzazione nel procurement come soluzione per fronteggiare l’attuale contesto VUCA e contenere i costi di processo che si nascondono nella tail spend.

Infatti, benché la spesa indiretta rappresenti solo il 20% della spesa totale aziendale, secondo il principio di Pareto incide allo stesso tempo per l’80% sui costi legati alle procedure di ordine, anche grazie alla frammentazione e al conseguente numero di fornitori molto elevato. 

L’acquisto frammentato di questi materiali è spesso legato al fenomeno del maverick buying e questo comporta una mancanza di dati strutturati che compromette la trasparenza dell’intero processo e limita la capacità di analizzare l’acquistato e individuare opportunità di risparmio. 

Allo stesso modo, anche i costi di gestione aumentano. Gli uffici contabili e amministrativi si trovano infatti ad avere a che fare con la necessità di aprire rapidamente nuove anagrafiche fornitori e a gestire fatture non standardizzate, il che comporta un carico di lavoro manuale particolarmente oneroso in termini di tempo e denaro. Il livello di complessità è inoltre destinato ad aumentare in base alla modalità con cui viene effettuato il pagamento, al livello di standardizzazione delle procedure e a molti altri costi di gestione nascosti in base alla tipologia e al settore aziendale.

Per tutti questi motivi, i vantaggi dati dalle nuove tecnologie sono tantissimi: primo fra tutti la conseguente ottimizzazione dei processi aiuta gli uffici acquisti a risparmiare sui costi. Inoltre, una gestione trasparente della spesa indiretta consente di identificare meglio le opportunità e perfezionare la strategia di spesa, avere flussi di lavoro semplificati, e una maggiore coerenza e compatibilità dei prodotti acquistati. Infine, una supply chain più vicina e affidabile permette di ottimizzare e automatizzare i processi migliorando l’efficienza generale della funzione acquisti e riducendo il tempo dedicato a compiti strettamente operativi. 

... continua
LA GESTIONE SOSTENIBILE ED IN SICUREZZA DEI FORNITORI, I CONSIGLI DI F2A

Nel “mercato” degli appalti, il monitoraggio dei profili di gestione dei rapporti di lavoro riveste un ruolo strategico soprattutto in considerazione della complessità del panorama legislativo.

Il datore di lavoro, infatti, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda è tenuto a:

  • Controllare la correttezza dei trattamenti retributivi, contributivi ed assicurativi eseguiti dai propri Fornitori verso i dipendenti degli stessi che operano nelle commesse del committente;
  • Verificare l'idoneità̀ tecnico-professionale delle imprese appaltatrici così come richiesto dall’art. 26 comma 1 del D.Lgs 81/08;
  • Fornire dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate.

Ecco perché oggi per le imprese è fondamentale essere sempre aggiornate sui rischi a cui potrebbero essere esposte.

Con un’esperienza riconosciuta in tutti i settori F2A assiste le aziende committenti con il servizio Controllo Compliance Fornitori.  Il Servizio, basato su una piattaforma tecnologica Compliance Tool, solleva il committente dall’onere della raccolta e controllo della documentazione necessaria.

L’appaltatore caricherà in autonomia i documenti necessari, F2A effettuerà i controlli e l’appaltante potrà visionare le situazioni critiche complete di esposizioni economiche.

Il risultato di questa esternalizzazione ed automatizzazione è quindi una diminuzione del tempo per le risorse impegnate su attività “non core” mantenendo elevati standard di sicurezza informatica, continuità di servizio e conformità al GDPR.

Non perdere l’intervento di Paolo Brossa Territory Sales Director di F2A e Alessandro Amicabile, Esperto in tematiche di sicurezza del lavoro 2A Group, in programma il 15 giugno alle 12:20 nel corso della prossima edizione del CPO Summit, l’evento dedicato al mondo del Procurement, previsto il 14 e 15 giugno 2023 presso l’Allianz MiCo – Milano Convention Centre, all’interno del Business Leaders Summit – la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell’impresa contemporanea e organizzata da Business International  Fiera Milano

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INTELLIGENZA DIGITALE: ECCO COME SI EVOLVERA’ IL BUSINESS DEL FUTURO

La digitalizzazione del business è sempre di più uno di quegli aspetti cruciali per poter generare valore aggiunto e sostenere nel migliore dei modi la competitività e la resilienza del business stesso. In un periodo di grande incertezza e volatilità dei mercati, ma anche delle risorse e delle materie prime, quindi, non basta più la semplice adozione di intelligenza artificiale o machine learning per guardare al futuro, ma è sostanzialmente necessario che l’intera organizzazione sia permeata da un’intelligenza digitale integrata. Un nuovo concetto di digitalizzazione, questo, che passa dall’analisi multicanale dei dati allo sviluppo di reportistica combinata in real time, fino alla capacità di prendere decisioni adattive per guidare in molteplici scenari previsionali e possibili il board e quindi l’azienda.

 

Un nuovo processo di digitalizzazione, questo, che abbiamo voluto comprendere meglio attraverso l’analisi di una case study proposta da Board International, in vista della prossima edizione del CPO Summit (l’evento dedicato al mondo del Procurement) e del CFO Summit (l’evento dedicato al mondo del Finance), che si terranno contemporaneamente il 14 e 15 giugno 2023 presso l’Allianz MiCo – Milano Convention Centre, nel corso del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell’impresa contemporanea e organizzata da Business InternationalFiera Milano.

 

IL CASO RDM GROUP

RDM Group è leader nella produzione del cartoncino riciclato, oltre che il maggiore produttore in Italia, Francia, Paesi Bassi e Penisola Iberica. Il Gruppo ha intrapreso un percorso trasformativo per incorporare l'intelligenza digitale in tutta l'organizzazione, includendo applicazioni di AI, transazioni no-touch, realtà aumentata e tecnologia Bot. Per facilitare questo percorso, RDM Group ha scelto la piattaforma Board Intelligent Planning in grado di trasformare la pianificazione finanziaria e operativa e fare un uso ottimale dei dati, dalle macchine per la fabbricazione della carta, in ogni stabilimento, alle revisioni aziendali della sede centrale.   

 

I VANTAGGI DELL’INTELLIGENZA DIGITALE

In particolare, nell’area Finance, RDM Group ha ottenuto alcuni significativi miglioramenti. In primis, è stato possibile per il gruppo italiano acquisire una gestione più efficiente di specifici moduli di costing (HR, Energy) attraverso l'Intelligent Planning for Finance. In secondo luogo, poi, è stato possibile anche elaborare analisi tempestive e dettagliate dei dati finanziari, di economia circolare e di sostenibilità ambientale, attraverso un'ampia gamma di report interattivi. In terza istanza, infine, i processi di pianificazione sono stati estesi e migliorati a livello aziendale, attraverso applicazioni di pianificazione intelligenti integrate in Board.

 

Al termine di questo articolato processo di innovazione e trasformazione dei flussi operativi e analitici dell’azienda, Nicolò Maracani, Group FP&A Manager di RDM Group, ha commentato: “Vogliamo portare nell’organizzazione una digital intelligence che includa area finance e processi operativi, lungo l'intera filiera, per ogni stabilimento del Gruppo e per la sede centrale di Milano. Abbiamo scelto Board per accelerare questa trasformazione”.

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