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Marketing & Innovation

Gli eventi dell’area Marketing & Innovation sono rivolti ad una community di oltre 25.000 marketing & sales manager che hanno l’opportunità di aggiornarsi professionalmente e confrontarsi in expo internazionali, annual conferences, corsi di formazione e eventi ad hoc. Gli eventi flagship dell’area sono 4 tra i più importanti appuntamenti di marketing a livello mondiale: SMXL Milan, Social Media Week, Marketing Evolution Experience e InTAIL.

TAG: Online Marketing, Customer Experience, Mobile Marketing, Search Marketing & Seo, Social Media, Sales Performance Strategies, E-Commerce, Direct Marketing.


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eventi realizzati
Business Leaders Summit 2024 Milano, dal 11 giugno 2024 al 12 giugno 2024 Allianz MiCo, Ingresso da Viale Scarampo Gate 5 www.businessleaders.it -55 giorni all'evento save the date
CMO Roundtable Milano, 12 giugno 2024 Allianz MiCo, Ingresso da Viale Scarampo Gate 5 -56 giorni all'evento save the date
The “X” Business Leaders Conference Milano, 12 giugno 2024 Allianz MiCo, Ingresso da Viale Scarampo Gate 5 -56 giorni all'evento save the date
METS - Milano Emerging Technologies Summit Milano, dal 11 novembre 2024 al 12 novembre 2024 Monte Rosa 91, Via Monte Rosa, 91 www.mets-milano.it -208 giorni all'evento save the date
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eventi futuri
Gestire e misurare la performance di un team Live Streaming, 11 ottobre 2023
Public Speaking for Business Leaders Milano, 14 giugno 2023 Allianz MiCo, Via Gattamelata, 5 - Gate 15
Definire con efficacia gli obiettivi Live Streaming, 16 dicembre 2022
Google Analytics - Profili di Compliance Live Streaming, 14 dicembre 2022
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News & Media

20 ANNI DI PODCAST E IL FUTURO DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE

Sono passati 20 anni da quando, su un articolo del The Guardian - pubblicato per la precisione il 12 febbraio 2004 -, il giornalista, Ben Hammersley, coniava la parola “podcast”, crasi tra iPod e broadcast, ovvero trasmissione in inglese. Nei primi anni, infatti, i podcast rappresentavano soprattutto la versione on demand di programmi radiofonici, e presto il principale strumento usato per ascoltarli diventò appunto l’iPod. 

 

Un contesto questo, molto lontano da come li conosciamo. Oggi questo mercato, infatti, è arrivato a valere a livello globale oltre 27.3 miliardi di dollari e per il 2032 è previsto che superi i 233 miliardi di dollari, con una produzione che si calcola ormai in miliardi di contenuti in tutte le lingue del mondo anche e soprattutto grazie agli investimenti prodotti da un player come Spotify, che negli ultimi anni ha scommesso moltissimo sul settore, riportandone anche il concept alle origini di una produzione radiofonica di alta qualità contenutistica. 

 

Ma cosa rende oggi questo strumento, un asset perfetto da sfruttare per le strategie comunicative delle aziende? 

 

Ne abbiamo parlato in questa nuova puntata di #OneQuestion insieme a Francesco Tassi, CEO e Founder di VOIS

 

 

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CLUSTER ALISEI E FIERA MILANO PRESENTANO L'HEALTH INNOVATION GLOBAL FORUM 2024

Una grande occasione di dibattito e di confronto sui progressi dell’innovazione – in particolare nel campo della medicina di precisione – e sulle priorità per la salute. Questa è la grande sfida dell’Health Innovation Global Forum, l’evento internazionale organizzato da Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita – ALISEI, che riunisce istituzioni pubbliche e decisori politici, scienza e mondo accademico, settore privato e società civile, in collaborazione con Fiera Milano e la sua knowledge unit, Business International.

 

Come afferma Massimiliano Boggetti, Presidente del Cluster: “E’ importante che ALISEI porti avanti il progetto del Global Forum, un appuntamento fisso annuale che dibatte sulle nuove frontiere dell’innovazione nel campo Health & Life Sciences. Il Cluster ALISEI vuole essere, infatti, un grande motore dell’innovazione e mira a favorire una politica industriale che veda nella ricerca e nell’innovazione un propulsore essenziale del progresso della società e dell’economia”.

 

Fanno parte del Comitato Scientifico la prof.ssa Maria Cristina Messa, professoressa di Diagnostica per Immagini e Radioterapia all’Università degli Studi di Milano Bicocca, già Ministro dell'Università e della Ricerca, in qualità di Presidente; il prof. Marino Zerial, Direttore di Human Technopole, il prof. Giuseppe Ippolito, professore di Malattie infettive alla Saint Camillus International University of Health Sciences, già Direttore generale della ricerca e dell'innovazione del Ministero della Salute; la prof.ssa Rosanna Tarricone, Associate Dean della SDA Bocconi School of Management – Divisione Government, Health e Non Profit. 

 

Il Forum si terrà il 9 maggio 2024 presso l’Auditorium di Human Technopole nell’ambito della MIND Innovation Week.  MIND – Milano Innovation District è il più grande distretto dell’innovazione nell’area delle Life Science in Italia e modello di partnership pubblico-privata. Lo Human Technopole e la Federated Innovation @MIND saranno main partner dell’evento, che vedrà anche la partecipazione del Cluster lombardo scienze della vita e di altre associazioni.

 

Come afferma Roberto Foresti vicedirettore generale di Fiera Milano: “Con l’annuncio di questa collaborazione e il lancio della prima edizione in Italia dell’Health Innovation Global Forum, Fiera Milano vuole sottolineare il suo impegno nei confronti dell’innovazione e della sostenibilità a 360 gradi. L’importanza di fare sistema e di guardare al futuro con progetti come questo è il fulcro di quella strategia di crescita e sviluppo, in grado di coinvolgere il comparto industriale ed economico del nostro Paese per promuovere una nuova cultura del business che metta al centro la persona e la sua cura”.

 

Le tematiche del Forum ruoteranno attorno ai problemi e alle opportunità legati all'innovazione nel settore sanitario: la salute digitale, considerando l’avanzamento del European Health Data Space e delle digital therapies; le nuove tecniche di diagnostica per lo sviluppo della medicina di precisione e per screening di prevenzione sempre più rapidi ed accurati; l’approccio value-based healthcare come strumento per rendere più sostenibile il sistema sanitario.

 

Come afferma la professoressa Maria Cristina Messa, Presidente del Comitato ScientificoE’ importante discutere delle nuove sfide che l’innovazione porta nella medicina per assicurare che le nuove opportunità di cura e salute contribuiscano a rinforzare la sostenibilità e la resilienza dei sistemi di healthcare con al centro il paziente ed i suoi dati. L’Health Innovation Global Forum sarà un utile momento di confronto tra scienza, società e politica.

 

Con questa nuova edizione dell’Health Innovation Global Forum, che, dopo il successo ottenuto nel corso di Expo 2020 Dubai, arriva per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione tra Fiera Milano e Cluster ALISEI, si conferma sempre di più il valore strategico della necessità di un rapporto di incontro e confronto, ormai imprescindibile, tra il sistema della ricerca multidisciplinare, il tessuto industriale farmaceutico-biomedicale e le istituzioni pubbliche nel settore della salute, con l’obiettivo preciso di dare un impulso concreto alla ricerca e all’innovazione in Italia. Senza dimenticare il ruolo-guida che un’iniziativa del genere deve avere sul progresso delle Scienze della Vita in Italia, al fine di sottolineare l’importanza di condividere l'impegno a migliorare le terapie e la diagnostica per il bene dei pazienti, la centralità della persona e la competitività dell’intero sistema-Paese.

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L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN ITALIA VALE 760 MLN EURO.E TRA 10 ANNI POTREBBE SOSTITUIRE 3,8 MLN DI PROFESSIONISTI

Il mercato dell’Intelligenza Artificiale, in Italia, cresce in maniera impetuosa. Nel 2023 segna +52%, raggiungendo il valore di 760 milioni di euro, dopo che già nel 2022 aveva registrato un +32% rispetto all’anno precedente. La gran parte degli investimenti riguarda soluzioni di analisi e interpretazione testi per ricerca semantica, di classificazione, sintesi e spiegazione di documenti o agenti conversazionali tradizionali, mentre sono ancora limitati al 5% (38 milioni di euro) i progetti di Generative AI. Sei grandi imprese italiane su dieci hanno già avviato un qualche progetto di Intelligenza Artificiale, almeno a livello di sperimentazione, ma ben due su tre hanno già discusso internamente delle applicazioni delle Generative AI e tra queste una su quattro ha avviato una sperimentazione (il 17% del totale).

Nel 2023 quasi tutti gli italiani (98%) hanno sentito parlare di Intelligenza Artificiale, e più di un italiano su quattro (29%) ne ha una conoscenza medio-alta. C’è grande interesse, dunque, ma anche una certa confusione: tre italiani su quattro hanno sentito parlare di ChatGPT ma solo il 57% conosce il termine “Intelligenza Artificiale Generativa”. Un italiano su quattro dichiara inoltre di aver interagito almeno una volta con ChatGPT. Ben il 77% degli italiani (+4 punti percentuali rispetto al 2022) guarda con timore all’Intelligenza Artificiale, soprattutto in relazione ai possibili impatti sul mondo del lavoro. Tuttavia, solo il 17% è fermamente contrario all’ingresso dell’AI nelle attività professionali.

Di certo, gli impatti sul mondo del lavoro saranno molto significativi. Già oggi, in Italia, l’Intelligenza Artificiale ha un potenziale di automazione del 50% di “posti di lavoro equivalenti” (l’equivalente in posti di lavoro della somma del tempo impiegato in singole attività che possono essere affidati alle macchine), ad oggi realizzato in minima parte, considerando anche che il ruolo dell’AI è più di supporto che di vera e propria sostituzione. Ma da qui a 10 anni, le nuove capacità delle macchine potrebbero svolgere il lavoro di 3,8 milioni di persone in Italia.

Sono questi alcuni dei risultati dell'ultima edizione dell'Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano che abbiamo voluto approfondire meglio in quest'articolo, anche in vista della prossima edizione di AIXA - Artificial Intelligence Expo of Applications, che quest'anno si terrà in autunno all'interno del METS - Milano Emerging Technologies Summit.


Quest’anno l’Intelligenza Artificiale ha fatto passi da gigante anche in Italia – afferma Giovanni Miragliotta, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence -. Il mercato è in forte crescita, come i progetti, e ormai quasi tutti gli italiani hanno sentito parlare di AI, ma guardano a questo ambito con interesse e qualche timore. Nel valutare il reale impatto sul lavoro, però, bisogna tenere in considerazione le previsioni demografiche che, a causa dell’invecchiamento della popolazione, prospettano un gap di 5,6 milioni di posti di lavoro equivalenti entro il 2033. In questa prospettiva, la possibile automazione di 3,8 milioni di posti di lavoro equivalenti appare quasi una necessità per ribilanciare un enorme problema che si sta creando, più che un rischio. Tuttavia, soltanto prestando attenzione alle nuove esigenze dei lavoratori, alla formazione e ad un’equa redistribuzione dei benefici, la società riuscirà a trarre valore dallo sviluppo dell’AI”.

Nel 2023 il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale cresce in maniera significativa segnando un +52%, raggiungendo il valore di 760 milioni di euro, in accelerazione rispetto al +32% registrato nell’anno precedente. La gran parte degli investimenti riguarda soluzioni di analisi e interpretazione testi per ricerca semantica, di classificazione, sintesi e spiegazione di documenti o agenti conversazionali tradizionali, mentre i progetti di Generative AI pesano solo per il 5%, sebbene vi sia però un grande interesse – evidenzia Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence –. Due organizzazioni su tre hanno già discusso internamente delle applicazioni delle Generative AI e tra queste una su quattro ha avviato una sperimentazione (il 17% del totale). L’avvento della Generative AI non sembra tuttavia essere una via per ridurre il gap nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale tra le grandi organizzazioni, chi è indietro nel percorso di adozione dell’AI, infatti, non riesce a trarre beneficio delle opportunità della generative AI (nel 77% dei casi).

Da parte della comunità scientifica è doveroso guidare il percorso di adozione dell’AI e dell’AI Generativa, cercando di evitare la fase di disillusione che solitamente caratterizza il processo di adozione di nuove tecnologie – spiega Nicola Gatti, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence -. A questo riguardo, sono tre le principali criticità che riguardano oggi l’AI: poter garantire che i risultati dei sistemi di AI siano corretti — tipicamente si parla di robustezza —, poter garantire che le decisioni prese siano spiegabili alle persone — tipicamente si parla di explainability —, e certificare che i sistemi di AI rispettino le regolamentazioni Europee e che i rischi potenziali siano mitigati. Come Politecnico di Milano, tramite il Partenariato Esteso FAIR, stiamo portando avanti la ricerca in ambito Adaptive AI proprio per dare risposta a queste sfide”.

 

IL MERCATO

Il 90% del mercato dell’Intelligenza Artificiale in Italia è dovuto alle grandi imprese. Il resto è suddiviso in modo equilibrato tra PMI e Pubblica Amministrazione. La quota più significativa del mercato dell’Intelligenza Artificiale italiano (29%) è legata a soluzioni per analizzare ed estrarre informazioni dai dati (Data Exploration & Prediction, Decision Support & Optimization Systems). Il 27% è per progetti di interpretazione del linguaggio, scritto o parlato (Text Analysis, Classification & Conversation Systems). Il 22% per algoritmi che suggeriscono ai clienti contenuti in linea con le singole preferenze (Recommendation Systems). Il 10% analisi di video ed immagini, 7% Process Orchestration Systems, il 5% Generative AI. Guardando alla spesa media in Intelligenza Artificiale per azienda, ai primi posti Telco-Media e Assicurazioni, seguiti da Energy, Resource & Utility e Banche e Finanza.

 

LA DIFFUSIONE NELLE AZIENDE

Il 61% delle grandi imprese ha all’attivo, almeno al livello di sperimentazione, un progetto di Intelligenza Artificiale, mentre si scende al 18% tra le piccole e medie imprese (+3 punti percentuali rispetto al 2022). L’adozione nelle imprese è sostanzialmente stabile rispetto al 2022. Le aziende che avevano già avviato almeno una sperimentazione proseguono e accelerano. Nelle aziende in ritardo, sono invece rari i casi in cui l’avvento della Generative AI ha già dato vita ad una sperimentazione. Il 37% delle grandi realtà che non hanno progetti all’attivo ha intenzione di attivarli nei prossimi 12 mesi e si moltiplicano le iniziative di workshop ispirazionali/formativi sul tema. Circa 2 grandi aziende su 3 hanno discusso internamente delle applicazioni delle Generative AI, tra queste una su quattro ha avviato una sperimentazione (il 17% del totale, dunque). D’altro canto, soltanto il 7% delle piccole e medie imprese sta riflettendo su potenziali applicazioni e solo il 2% ha concretamente attivato almeno una sperimentazione.  

LA MATURITA' DELLE AZIENDE

L’Osservatorio ha analizzato la maturità delle grandi organizzazioni nel percorso di adozione dell’AI, arrivando ad individuare cinque diversi profili. L’11% è avanguardista (in crescita di 2 punti percentuali rispetto all’anno scorso), aziende che hanno raggiunto la piena maturità a livello tecnologico, organizzativo e gestionale nell’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale. Il 23% è apprendista, hanno diversi progetti avviati ma difficilmente impiegano metodologie strutturate nel gestirli e tendono a far ricorso a soluzioni standard o pronte all’uso. Nel restante 66% dei casi, permangono situazioni eterogenee: ci sono organizzazioni in cammino (29%), dotate degli elementi abilitanti ma con pochi progetti, e aziende che non percepiscono il tema come rilevante e non dispongono di un’infrastruttura IT adeguata alla gestione di grandi quantità di dati.

... continua