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Marketing & Innovation

Gli eventi dell’area Marketing & Innovation sono rivolti ad una community di oltre 25.000 marketing & sales manager che hanno l’opportunità di aggiornarsi professionalmente e confrontarsi in expo internazionali, annual conferences, corsi di formazione e eventi ad hoc. Gli eventi flagship dell’area sono 4 tra i più importanti appuntamenti di marketing a livello mondiale: SMXL Milan, Social Media Week, Marketing Evolution Experience e InTAIL.

TAG: Online Marketing, Customer Experience, Mobile Marketing, Search Marketing & Seo, Social Media, Sales Performance Strategies, E-Commerce, Direct Marketing.


Sales Team 06.80.91.18
eventi futuri
SMXL Milan 2019 Milano, dal 6 novembre 2019 al 7 novembre 2019 MiCo Milano Congressi, Via Gattamelata - Gate 13
Seo DoomsDay Milano, 6 novembre 2019 MiCo Milano Congressi, Via Gattamelata - Gate 13 www.smxl.it/seo-doomsday
InTAIL 2019 Milano, 5 novembre 2019 MiCo Milano Congressi, Via Gattamelata - Gate 13
Marketing Analytics Summit 2019 Milano, 5 novembre 2019 MiCo Milano Congressi, Via Gattamelata - Gate 13
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eventi realizzati
Google Analytics - Profili di Compliance Live Streaming, 14 dicembre 2022 -11 giorni all'evento iscriviti
Definire con efficacia gli obiettivi Live Streaming, 16 dicembre 2022 -13 giorni all'evento
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News & Media

A NOVEMBRE LA SECONDA PARTE DI CREATING WITH BLOCKCHAIN, GLI STATI DECENTRALIZZATI DELL’ECONOMIA E DELLA CULTURA DIGITALE

 Business InternationalFiera Milano e Nero Editions in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, annunciano la realizzazione di Creating with Blockchain – Gli Stati Decentralizzati della Cultura e dell’Economia Digitale, il Summit dedicato ad analizzare il rapporto tra la nuova economia digitale, guidata da tecnologie emergenti, come blockchain, NFT, crypto-asset e metaverso, e il mondo delle imprese e dei settori industriali.

 

Anticipato da un percorso di alta formazione, strutturato su tre incontri, pensati per comprendere a fondo quella radicale trasformazione in atto sui modelli tradizionali del business e della cultura che si sviluppa in una nuova forma di economia decentralizzata e digitale, l’evento, previsto il prossimo 22 novembre 2022 presso gli spazi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in viale Pasubio 5 a Milano, si avvarrà anche del patrocinio di Rai e Book City Milano e sarà inserito tra gli eventi a supporto della Milano Digital Week, a testimonianza del valore sempre più innovativo e attuale dei temi trattati. Argomenti cruciali nelle dinamiche di sviluppo produttivo contemporaneo che, grazie al coinvolgimento di numerosi esperti, manager e creativi di settori come la tecnologia, l’editoria, l’arte, la giurisprudenza, gli eventi e molti altri, cercheranno di avvicinare tutti gli interessati al tema del web3 e di questa nuova forma di economia virtuale che sta rivoluzionando gli schemi del business e della cultura, gettando lo sguardo su quella complessa forma di attività e di scambi di asset digitali – trasparente, immutabile e senza intermediari, resa possibile dall’utilizzo della blockchain – e alla radicale trasformazione che questa sta producendo sui modelli tradizionali della produzione del valore.

 

LA PAROLA AGLI ESPERTI
In un susseguirsi di dialoghi, tavole rotonde e keynote speech, quindi, alcuni dei più importanti esperti del mondo accademico, artistico, tecnologico e manageriale si troveranno a definire le linee guida di approccio, le opportunità da cogliere, le sfide da affrontare e i trend da seguire in un mondo in piena costruzione, ma destinato a segnare un nuovo passo nel rapporto tra uomo, cultura e tecnologia. Così, attraverso la moderazione dei curatori della manifestazione, Carlo Antonelli, direttore di Business International – Fiera Milano, e Lorenzo Gigotti, co-founder e Head of Content di Nero Editions, personalità come Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Italo Rota, architetto, Fiorenza Lipparini, Managing Partner di PlusValue, Marzio Schena, Founder e CEO di Anote, Alex Braga, artist-CEO & Founder di A-LIVE, Francesco Bernabei, CEO e Executive Creative Director di Monogrid, Giulia Ferrari, Corporate Strategy Manager di Balich Wonder Studio, Lorenzo Cappannari, CEO & Founder di Another Reality, Domenico Quaranta, Professore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Carolyn Christov Bakargiev, Direttore, Castello di Rivoli  Museo d’Arte contemporanea, Francesco Urbano Ragazzi, art curator, Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente del MEET Digital Culture Center, e Ilaria Bonacossa, Direttrice del Museo Nazionale Arte Digitale, avranno l’opportunità di discutere sullo stretto rapporto tra innovazione e unicità, decentralizzazione, creatività, cultura e futuro del business tra editoria, arte, comunicazione, tecnologia e nuovi asset economico-digitali.

 

QUANDO L’ARTE INCONTRA LA REALTA’ VIRTUALE

All’interno degli spazi che ospiteranno l’evento, inoltre, sarà possibile anche vivere una vera e propria esperienza immersiva che trasporterà gli utenti in un ambiente phygital creato ad hoc per consentire all’arte di incontrarsi e fondersi con la tecnologia, offrendo ai visitatori una nuova opportunità sensoriale e creativa. La Superinternet Foundation presenterà, infatti, l’installazione dal titolo “superinternet.world”, un progetto speculativo sulla costruzione di mondi in Web3 a partire dal basso. L’anti-metaverso “poorly made” superinternet.world, è composto da stanze in 3D disegnabili e vendibili su OpenSea, sarà presente durante l’evento in forma di Demo VR, per essere lanciato nel prossimo mese online. Questo esperimento di world building, composto da NFT mutabili a base Polygon, è disegnato per sostenere un’economia a supporto degli artisti: “Super Residenze”, regali random, una “GreenDao”, e una serie di eventi periodici sia IRL che URL. La Superinternet Foundation è un progetto di nuova formazione composto da Silvia Dal Dosso, creativa e ricercatrice, Gabriele Donini, designer, Pablo Galbusera, web dev, Pietro Parisi, game developer, Stefano Redaelli, blockchain developer, e Giacomo Scandolara, designer. Per maggiori informazioni è possibile visitare: superinternet.world.

 

LA PRIMA PARTE DEL PERCORSO

Un nuovo modo per comprendere a fondo il valore dell’innovazione e della cultura che rispecchia in piano la mission di un percorso che negli ultimi sei mesi ha visto la sua prima tappa l’11 maggio con il coinvolgimento di esperti come Gian Luca Comandini, imprenditore, divulgatore tecnologico e professore universitario, Andrea Lissoni, Artistic Director Haus der Kunst di Monaco, Valentina Tanni, storica dell'arte, docente di Digital Art al Politecnico di Milano e di Culture Digitali alla NABA di Roma e Milano, Invernomuto, artisti e creatori di DAO, Stefania Siani, CEO e Chief Creative Manager di Serviceplan Italy e Presidente dell’Associazione Pubblicitari Italiani, Marco Staglianò, Ceo di Another 1, Miltos Manetas, artista, Paolo Luca Barbieri, trader e artista del collettivo Alterazioni Video, Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e fondatore del think tank ‘2050+’, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Alessandra Pellegrini, critica e scrittrice e Bruce Sterling, famoso scrittore di fantascienza e uno dei fondatori del movimento cyberpunk. Per poi proseguire il 6 ottobre con un appuntamento dedicato al ruolo generativo della contrattualistica nella messa al mondo e possibilità di utilizzo delle creature digitali contemporanee, con esperti come Massimo Sterpi, avvocato specializzato nel settore della proprietà intellettuale dello Studio Gianni & Origoni, David Gallo, CEO and Managing Director di 101%-Centounopercento/101 Games, Simone Manneschi, Founder di Carpe Diem, e infine approdare all’incontro del 12 ottobre, dedicato alle strategie di adattamento al nuovo ambiente ibrido, a nuovi formati, derive e rafforzamento delle posizioni di indipendenza attraverso il racconto di cinque mastermind per parlare della rivoluzione nell’editoria desktop, publishing, metaversi e oltre, con personalità come Maria Gloria Cappelletti, editor di Large e Creative Director RED-EYE, Matteo De Giuli, autore, Senior Editor de Il Tascabile, Alex Foti, climattivista, editor e saggista, Mattia Salvia, autore, founder e Managing Editor di Iconografie, e Timothy Small, Direttore Creativo di Ready2FlyTake Off.

 


 

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A NOVEMBRE TORNA LA 5^ EDIZIONE DI AIXA SUMMIT: UN LUSTRO SULL’ONDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ITALIANA E NON SOLO

Business International – Fiera Milano annuncia la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications. L’annuale expo delle applicazioni di intelligenza artificiale per il business, che quest’anno ha ricevuto anche il patrocinio dell’IIT - Istituto Italiano di Tecnologia e di ASSINTEL, si svolgerà il 15 e 16 novembre 2022 all’interno degli spazi dell’Allianz MiCo di Milano in co-localizzazione con SMXL Milan, il consueto evento della knowledge unit di Fiera Milano dedicato al mondo del Digital Marketing, e in concomitanza con lo IAB Forum. Un trittico di momenti di incontro e confronto che porterà il mondo dell’innovation management e dell’impresa moderna al centro della discussione sulla digital transformation italiana.

 

Anche quest’anno l’expo dell’intelligenza artificiale per il mondo del business ci offre la grande opportunità di coinvolgere i principali player del settore non solo per metterli a confronto con esperti e istituzioni, ma anche per comprendere come dare vita concretamente a una nuova fase dell’innovazione tecnologica, culturale ed economica del nostro Paese”, commenta Carlo Antonelli, Direttore di Business International – Fiera Milano. “Gli investimenti previsti per la trasformazione digitale italiana rappresentano, infatti, solo l’inizio di una rivoluzione per cui bisogna essere pronti sia sotto un profilo di predisposizione e attitudine, sia sotto il punto di vista delle competenze da acquisire per guardare al futuro. In questo scenario, sicuramente, la concomitanza, sempre qui all’Allianz MiCo, di due eventi importanti come SMXL Milan e IAB Forum ci consente di dare uno sguardo a 360 gradi sulle opportunità e le sfide che ci attendono in questo percorso evolutivo su cui puntare per rimanere resilienti e competitivi”.

 

UN MERCATO IN CRESCITA

Secondo un recente sondaggio di Globenewswire, il mercato globale dell’intelligenza artificiale raggiungerà i 387 miliardi di dollari di fatturato entro fine 2022 con la previsione di un compound annual growth rate del 20% che porterà il settore a superare il triliardo di dollari di ricavi entro il 2029. In questo hype di evoluzione economica e tecnologica, oggi gli USA rappresentano il 41,2% del mercato, seguiti poi da Cina, Giappone e Canada. In Europa gli investimenti dedicati a questo segmento sono minori, ma la loro crescita prevede tassi di sviluppo interessanti. Entro il 2025, infatti, sembra che gli investimenti in Artificial Intelligence nel Vecchio Continente supereranno i 26 miliardi di euro e tra i principali promotori di questo sviluppo ci sono il Regno Unito con un CAGR del 36% e la Germania (+34%). L’Italia si attesta su valori decisamente inferiori, ma conta già un ammontare di investimenti totali che solo nel 2021 ha raggiunto i 380 milioni di euro circa (+27%), secondo i dati dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale della School of Management del Politecnico di Milano, con il 53% delle imprese medio grandi operanti sul territorio nazionale che ha avviato un progetto di AI negli ultimi 12 mesi. Tutti dati, questi, che sottolineano il valore e l’importanza del comparto anche per un territorio come il nostro, nel quale l’impulso proposto negli ultimi anni dalla digitalizzazione sta concretamente cambiando le regole del gioco proponendo nuovi scenari e anche inedite opportunità. In questo contesto di analisi e scoperta, quindi, la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, quest’anno ha deciso di provare a compattare la filiera, promuovendo una nuova collaboration che miri, come sempre, alla creazione di una nuova cultura dell’innovazione italiana. In un fil rouge che vuole condurre quindi il pubblico dall’alto verso il basso, il viaggio ideato dal summit, partirà della visione delle associazioni di categoria e delle istituzioni, per poi declinarsi nella visione dei CEO, nella rivoluzione organizzativa e gestionale dei modelli di business e delle aziende che li promuovono, nella conversazione centrale relativa all’etica nell’adozione e nell’utilizzo di questa tecnologia emergente, per poi diramarsi nelle principali branche applicative che oggi caratterizzano la creazione di processi di business funzionali allo sviluppo delle aziende, passando dal marketing al manufacturing, per finire con un focus sul mondo healthcare che, dopo gli ultimi due anni di pandemia, sottolinea l’impatto crescente che l’AI sta avendo nel trovare nuove cure e nuovi modelli analitici per la prevenzione e la diagnostica a distanza. Tutte tematiche di grande attualità che si legano indissolubilmente al made in Italy e a un nuovo modo di fare impresa capace di guardare alla sostenibilità e alla centralità della persona.

 

PAROLA AGLI ESPERTI

Negli ultimi cinque anni, il settore dell’intelligenza artificiale ha avuto un’evoluzione tale da cambiare completamente le vite di ognuno di noi. Proprio per questo, secondo il rapporto quinquennale One Hundred Year Study of Artificial Intelligence, ospitato dalla Stanford University e gestito da un comitato permanente di esperti di intelligenza artificiale provenienti da istituzioni di tutto il mondo, presieduto da Peter Stone dell’Università del Texas ad Austin, in futuro il successo del settore sarà misurato dal modo in cui dia potere a tutte le persone, non dall’efficienza con cui le macchine possano sostituirne le azioni. Partendo da questo principio e ragionando su questo spunto, così, in questa due giorni di eventi, momenti di networking, contaminazioni comunicative e culturali, round table e presentazioni di case study, coordinati da chairman come Anna Gatti, Associate Professor of Practice – Digital Transformation, SDA Bocconi, Fabio Moioli, Docente Corso in Intelligenza Artificiale e Scienze Cognitive, Università degli Studi di Milano – Member, Worldwide Forbes Technology Council, Guido Di Fraia, Prorettore all'Innovazione e all'Intelligenza Artificiale, Founder & CEO, Laboratorio Intelligenza Artificiale IULM AI LAB, Nicola Gatti, Professore Associato e Direttore dell'Osservatorio Artificial intelligence, Politecnico di Milano, e Marco Venturelli, Ambasciatore TA Life Sciences Health Care, Federated Innovation@MIND, alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale e internazionale, manager, imprenditori, accademici e innovatori come Fabio Chiusi, Research associate di AlgorithmWatch, Eleonora Faina, Direttore Generale, Anitec-Assinform, Paola Generali, Presidente, ASSINTEL, Gianluigi Greco, Presidente, AIXIA – Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale – Membro di EurAI, Marco Landi, Presidente Onorario, EUROPIA, Giorgio Metta, Direttore Scientifico, IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Giulio Bordonaro, Docente di Scenari Futuri e Brand design, NABA di Milano, e Cris Nulli, Digital Advisor, proporranno il proprio punto di vista e condivideranno le proprie esperienze per delineare i prossimi passi da compiere per guardare al futuro di questo settore in Italia e non solo.

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DATA CENTER: L'IMPORTANZA DELL'ADOZIONE DI UNA STRATEGIA GREEN PER FAR FRONTE AL CONSUMO ENERGETICO
In queste settimane abbiamo parlato molto spesso di come i dati rappresentino ormai il nuovo oro dell’era moderna. Dal business alla vita quotidiana e della produzione manifatturiera al fitness, i dati oggi sono l’elemento cardine su cui fa perno la nostra quotidianità a 360 gradi. Con l’evoluzione di sistemi di intelligenza artificiale, internet of things e cloud computing, però, la gestione di questi dati diventa sempre più complessa e questo porta alla creazione di data center sempre più articolati, grandi ed energeticamente dispendiosi. In questo senso, il 2022 si è aperto con un cambio di passo tecnologico ed è risultato sempre più chiaro come la transizione ecologica e digitale rappresentino ormai due facce della stessa medaglia. La risposta a questo cambio di rotta risiede nel green data center. Un concetto strutturale facile a parole, ma un po' meno nei fatti perché all’inizio dell’anno non avevamo messo in conto lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina che ha portato i prezzi delle materie prime ad aumentare vertiginosamente, soprattutto in Italia, così come quelli relativi al consumo energetico. Il gas come sappiamo, infatti, è una ricchezza indispensabile per il sostentamento del Paese e per le aziende poiché la maggior parte dei data center sono alimentati tramite energia elettrica prodotta da centrali a gas. A testimonianza di questo, per altro, ci sono anche fonti autorevoli, come Terna-Rete Elettrica Nazionale S.p.A, che rilevano come più del 52% di energia elettrica venga prodotta da impianti termici, il 31% da fonti energetiche rinnovabili, il 5% da biomasse, e solo il 12% sia importato dall’estero. Di questo 52%, però, il 43% deriva solo da centrali a gas e i data center di certo influiscono negativamente sul consumo e sulla necessità di energia poiché consumano circa 200 terawattora (TWh) all'anno e si prevede che il loro consumo di elettricità aumenterà di circa quindici volte entro il 2030, fino a raggiungere l'8% della domanda complessiva di energia elettrica.

Una fotografia chiara, questa, che mostra quanto il contesto geopolitico potrebbe rendere critica la gestione delle aziende e del business moderno in generale. Un tema che abbiamo voluto comprendere meglio attraverso il commento di un esperto del settore come Riccardo Rossi, Consulting Manager di HiSolution, anche in vista della prossima edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, organizzata da Business International - Fiera Milano e prevista presso l’Allianz MiCo di Milano il 15 e 16 novembre 2022,

“Lo scenario non è così promettente – spiega il manager –, ma come reagire? Da ogni crisi nasce sempre un’opportunità, come ci ha dimostrato la pandemia da Covid-19 che ha contribuito all'accelerazione verso soluzioni tecnologiche di remote working. Questo scenario rappresenterà una forte spinta verso soluzioni green ed ecosostenibili per i data center, il cui problema principale risiede nel sistema di raffreddamento delle macchine. Un fattore che corrisponde al 37% dei consumi totali di un data center”. Percentuale non indifferente se si pensa che il 50% di energia viene consumata da server e apparecchiature di rete, il 10% dal sistema di distribuzione, e il 3% dal sistema di illuminazione. “Ogni data center, infatti – prosegue Rossi –, produce una grande quantità di anidride carbonica che entra in contatto con temperature elevatissime che devono essere a loro volta opportunamente raffreddate. Maggiore è la produzione, maggiori sono quindi i costi per sostenerla. Adottare strategie sostenibili sfruttando nuove soluzioni digitali per garantire energia rinnovabile al 100% è oggi all’ordine del giorno. Questi sistemi ibridi di energia distribuita possono garantire le due tipologie di corrente, alternata e continua. Ciò permette di mettere in pratica nuove modalità di efficientamento energetico e di far lavorare i data center senza dispersione di carbonio nell’ambiente”. Una delle tendenze più rilevanti nell’IT, però oggi, come accennavamo anche all’inizio, è il passaggio dai centri di elaborazione dati di singole aziende a data center on premise, da cui attingere potenza di calcolo e informazioni, verso il Cloud. “Non tutti i data center in cloud sono però uguali – avverte il manager –. La sostenibilità energetica dipende da che tipo di energia utilizzano per alimentarsi. Dunque, si ottiene un effetto benefico dal punto di vista della sostenibilità, se e solo se la maggior parte dell’energia utilizzata è prodotta da fonti rinnovabili”. La progettazione di un'infrastruttura data center è chiave quindi per la corretta realizzazione di una soluzione green. “La sola infrastruttura non è però sufficiente – ricorda Rossi –, sono necessarie anche la razionalizzazione continuativa delle macchine virtuali e degli applicativi installati e l’ottimizzazione e la digitalizzazione dei processi aziendali, che ha un impatto importante sulla sostenibilità dell’ambiente. Una serie di azioni da intraprendere e decisioni da prendere per nulla banali, queste, che, come consigliato anche da realtà come la nostra, richiedono una visione strategica e di lungo periodo, ma soprattutto un team di professionisti dedicato che aiuti le aziende a progettare e a disegnare sartorialmente l'infrastruttura di data center, con un occhio attento alla sostenibilità e al risparmio dei costi legati all’energia”.
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