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IL FINTECH FA TAPPA A REGGIO EMILIA: ALLE OFFICINE CREDEM IL PROSSIMO APPUNTAMENTO DEL MILAN FINTECH SUMMIT ROADSHOW

di Matteo Castelnuovo | 21/06/2024

Saranno le Officine Credem a Reggio Emilia - luogo che incarna innovazione e contaminazione - a ospitare la nuova tappa del roadshow dedicato al fintech, l’ultimo appuntamento prima della nuova edizione dell’evento internazionale Milan Fintech Summit che si terrà all’Allianz MiCo di Milano l'8 e 9 ottobre.

Milan Fintech Summit, giunto alla quinta edizione, è promosso e organizzato da Fintech District e Fiera Milano, attraverso l’attività della sua knowledge unit Business International.

Previsto per il 25 giugno, l’appuntamento emiliano rappresenta una nuova importante occasione per esplorare i trend e le innovazioni nel settore, favorire il networking e promuovere la crescita dell'ecosistema fintech in Italia. Dedicato a studenti universitari, al tessuto imprenditoriale del territorio e a coloro che vogliano approfondire tutte le sfaccettature della rivoluzione fintech che ha ridisegnato il mondo dei servizi finanziari, l’incontro è realizzato in collaborazione con Credem, partner del roadshow.

Nel corso della giornata saranno diverse le tematiche affrontate con esperti e protagonisti dell’ecosistema fintech italiano: il settore come opportunità di carriera, il suo impatto sul tessuto imprenditoriale e sull’ambiente. Non mancherà un momento per valorizzare le realtà che sono nate o si muovono nel territorio dell’Emilia-Romagna.

Una tappa particolarmente significativa sia per i contenuti che per il luogo ospitante: inaugurate a marzo 2024, le “Officine Credem” - all’interno del Parco Innovazione di Reggio Emilia - rappresentano un punto di incontro per la generazione e lo sviluppo di progetti innovativi. Lo spazio, con una storia importante che ha visto diversi momenti di rinascita, è stato scelto per la creatività e l’innovazione insiti nel progetto, entrambi elementi fortemente caratterizzanti del comparto fintech. Infatti, nonostante, finanza e tecnologia siano due driver di sviluppo del comparto estremamente tecnici, il settore dimostra costantemente la capacità di esprimere anche grande creatività e ispirazione determinanti per l’estrema varietà dei servizi che impattano sulla quotidianità di persone e aziende. Quest’anno il Milan Fintech Summit si racconta attraverso una delle arti d’ispirazione per eccellenza: la musica. La quinta edizione, a partire dal pay-off “Smells like fintech spirit”, richiamerà le canzoni dei più famosi artisti: ogni sessione fa riferimento al titolo di un brano noto e speaker, partner e partecipanti potranno contribuire alla creazione della “colonna sonora” condividendo la propria canzone preferita per la playlist ufficiale del Milan Fintech Summit.

Clelia Tosi, Head of Fintech District: “Fintech District promuove iniziative che supportano l’innovazione dell’ecosistema finanziario, è quindi per noi molto significativo che uno degli appuntamenti del roadshow del Milan Fintech Summit si tenga alle Officine Credem con cui condividiamo il valore dell’innovazione come ispirazione. Il territorio emiliano è ricco di eccellenze imprenditoriali innovative e in questo nuovo incontro vogliamo accendere i riflettori su queste e valorizzarle. L’edizione del grande evento annuale si avvicina e il programma si arricchisce ogni giorno di ospiti e spunti, specchio di un ecosistema – quello fintech italiano – in continua evoluzione e ormai consolidato a livello internazionale”.

Umberto Pellegrino, Head of Business International, la knowledge unit di Fiera Milano: “Questa seconda tappa del Milan Fintech Summit Roadshow esprime quel senso di velocità che riflette la rapida evoluzione del mondo in cui viviamo. Un processo trasformativo che si mescola bene con luoghi iconici d’innovazione e creatività, come quelli di Reggio Emilia. Spazi a cui si è ispirata anche Fiera Milano nel momento in cui ha deciso di aprire le proprie porte a un percorso nuovo e orientato a ospitare eventi di nuova generazione con un attenzione sempre maggiore per sostenibilità ed emozioni. Un approccio inedito che questo summit, in modo particolare, ha saputo interpretare perfettamente riuscendo, soprattutto in questa occasione, ad avvicinare anche fisicamente il mondo tecnologico finanziario a quello della musica e della cultura. Un binomio su cui pensiamo sarà necessario puntare nei prossimi anni per generare momenti d’incontro e confronto ad alto valore aggiunto, capaci di stimolare quel pensiero critico, così importante per guardare al futuro”.

Piergiorgio Grossi – Chief Innovation Officer Credem: "Siamo entusiasti di ospitare alle Officine Credem la seconda tappa, dopo Roma, di un appuntamento importante targato Fintech District. L'evento è dedicato all'innovazione aperta, all'evoluzione e al cambiamento e coinvolge altri attori del nuovo Parco Innovazione di Reggio Emilia. L'evento del 25/06 rappresenta un'importante occasione per celebrare la sinergia tra studenti, imprenditori e il nostro territorio, valorizzandone il potenziale e promuovendo un futuro di crescita e sviluppo condiviso."

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La giornata si aprirà con la sessione "MFS University", riservata agli studenti universitari. La moderatrice Costanza Cicero di Starting Finance guiderà due discussioni su come il fintech possa semplificare la vita quotidiana e su come intraprendere una carriera in questo settore. Alla prima tavola rotonda interverranno Francesco Di Gennaro di Clickbando, Leonardo Capotosto di Funnifin e Fabio Ugolini di Truescreen; alla seconda Oreste D’Ambrosio di BuildLender, Davide Pagliara di Quarkpay e Federica Rossi di Subbyx.

Nel pomeriggio, invece, le porte si apriranno per le aziende. Chiara Padua e Umberto Pellegrino, i Co-Head del Milan Fintech Summit, apriranno i lavori insieme a Simone Chiesi di Credem.

Il primo keynote speech, intitolato "Nessun Dorma: rendere il tuo modo di comunicare efficace, coinvolgente e autentico", sarà tenuto da Reinout Bosman di Coach Stage Education.

A seguire si terrà la tavola rotonda “Avrai - La finanza integrata: quali possibilità del fintech per tutto il tessuto imprenditoriale”. Moderata da Roberto Bellini di Assosoftware, interverranno Piergiorgio Grossi di Credem, Clelia Tosi di Fintech District e VicePresidentessa ItaliaFintech e Mattia Ciprian di Modefinance.

Seguirà un focus sull'impatto positivo che le tecnologie fintech possono generare intitolato “Si è spento il sole”, all’interno del quale interverranno Alan Gallicchio di Ecomate e Davide Raffaetà di Agatheia.

Sarà poi il momento dei keynote speech tenuti da Anna De Stefano, Member IAG e Club degli Investitori e Angel Investor e Legal Design Expert, Massimo Ruffolo di Altilia e VicePresidente ItaliaFintech. La sessione dei keynote verrà chiusa da Banca d’Italia che, attraverso l’intervento di Adriana Dolores (Deputy Head of Milano Hub Innovation Centre), presenterà nel dettaglio le possibilità di partecipazione alla nuova call for proposal lanciata il 5 giugno e dedicata ai pagamenti. La partecipazione della Banca Centrale conferma l’attenzione verso il settore fintech.

Durante l’evento sarà anche presentato “Mastercard for fintechs”, il programma del Platinum Partner Mastercard pensato per supportare le fintech, dotandole di strumenti e competenze di prim'ordine, per guidarle nella loro crescita continua e spingerle al livello successivo.

La giornata si concluderà con “T’appartengo”, momento di pitch di realtà nate o operanti sul territorio dell’Emilia-Romagna che presenteranno le proprie aziende e soluzioni. Interverranno: Alessandro Del Bene di 01Sistemi, Giacomo Barigazzi di Axyon AI, Enrico Malverti di Ematrend e Salvatore Iiritano di Revelis.

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Human Resources

THE FUTURE OF WORK: IN ITALIA SOLO IL 20% DEI DIRETTORI HR E' PIONIERE DELL'AI

Qual è l’impatto che sta avendo l’Intelligenza Artificiale sul settore HR? Con quale approccio le direzioni del personale stanno introducendo (se lo stanno facendo) questo strumento nelle loro attività? E quali saranno le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere nei prossimi anni, quando la Generazione Alpha entrerà nel mondo del lavoro e si compirà quella che gli esperti definiscono la quinta rivoluzione industriale?

 

Le risposte a queste domande arrivano da 200 HR Directors italiani intervistati tra marzo e maggio 2024 per l’annuale survey “Future of work”, che in questa occasione ha preso il titolo di “The AI Impact - Come l’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo delle risorse umane”, realizzata da Inaz – Osservatorio Imprese Lavoro e Business International, la knowledge unit di Fiera Milano, e commentata dalla curatrice, Danila Scarozza, Associate Professor in Organization Studies di Link Campus University. Uno studio che è stato presentato proprio nella mattina del 12 giugno 2024 a Milano, nel corso del HR Directors Summit, all’interno del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata ai migliori C-level dell’impresa contemporanea.

 

Dalla ricerca emerge, innanzitutto, che l’AI è uno strumento ancora poco presente nelle direzioni HR italiane: il 78,72% delle aziende non la usa, principalmente perché non sa in quali campi applicarla (43% delle risposte alla domanda sulle cause del non utilizzo) o perché mancano le competenze (38%).

 

Ci sono, però, tre ambiti applicativi che destano curiosità fra le aziende prudenti: recruiting e selezione, pianificazione della formazione e sistemi di valutazione. I primi due risultano anche gli ambiti dove già l’AI è più utilizzata dalle aziende “pioniere”, cioè quelle (1 su 5) che hanno già cominciato a introdurre sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi.

 

In generale, tra i principali vantaggi dell’AI, chi la utilizza indica la possibilità di risparmiare tempo sulle attività routinarie (32,14%) e di ridurre i costi di lavorazione delle pratiche burocratiche-amministrative (24,29%). Emerge inoltre l’opportunità di rendere più sostenibili i carichi di lavoro dei dipendenti, eliminando attività routinarie e ripetitive, e di creare un ambiente più equilibrato e inclusivo, grazie alla riduzione dei bias umani in alcuni processi.

 

Nello specifico per quanto riguarda recruiting e selezione, circa il 20% dei Direttori HR coinvolti nella ricerca concorda sul fatto che l’utilizzo dell’AI consenta di esaminare un enorme numero di candidature da più portali di lavoro; anche la facilitazione del processo di recruiting (circa il 19% delle imprese) è risultata essere uno dei principali obiettivi perseguiti.

 

A seguire, sono stati indicati la possibilità di ripescare candidati di valore emersi da precedenti selezioni, la riduzione dei tempi e dei carichi di lavoro per il team HR, la maggiore focalizzazione sulla corrispondenza tra potenziali candidati e posizione lavorativa (14,9%).

 

Le imprese, inoltre, stanno utilizzando l’AI per accrescere il livello di coinvolgimento e la personalizzazione dell’offerta formativa rivolta ai dipendenti (circa il 17% degli intervistati è d’accordo rispetto a questa affermazione), nonché di migliorare sia l’organizzazione, sia l’erogazione delle attività formative (19,1%).

 

Si passa poi al focus sui tool di AI oggi più utilizzati nei vari processi. Nel reclutamento e selezione dominano i chatbot e i tool di assistenza virtuale (60% dei casi), assieme ai sistemi informativi di supporto alle decisioni (40%). Nell’ambito della formazione e sviluppo spicca una preferenza per gli strumenti di virtual reality (50%) e per l’AI generativa (40%). Nei sistemi di performance management, i tool di data analitycs risultano essere i più utilizzati (70% delle risposte), seguiti da sistemi informativi di supporto alle decisioni (60%). Nelle attività dedicate all’amministrazione del personale le imprese prediligono gli strumenti di data analytics (70% delle preferenze).

 

«I risultati confermano che, seppur ancora contenuta, l’integrazione dell’AI nelle risorse umane può rappresentare un’opportunità non per sostituire le competenze umane, ma per potenziarle. Per far questo le organizzazioni sono chiamate non solo a investire in innovazione, ma anche a implementare una strategia HR orientata all’upskilling e al reskilling dei propri collaboratori, rendendoli consapevoli dei benefici e dei potenziali rischi legati a questa trasformazione» spiega la professoressa Scarozza.

 

«I direttori delle risorse umane, oggi si trovano al centro di una transizione epocale che da una parte chiede loro con insistenza un adattamento tecnologico di sistemi e processi e dall’altra però gli impone di mantenere sempre il cosiddetto “human in the loop”. Chi saprà dare vita a un mix di scelte e decisioni, in grado di creare un equilibrio ottimale tra questi due aspetti, avrà davvero l’opportunità di cambiare volto alla propria organizzazione rendendola più sostenibile, snella, veloce, ma anche attenta alle esigenze e alla valorizzazione del potenziale vero delle persone che, se liberate correttamente dalle proprie incombenze routinarie, potranno concretamente generare a quel punto un vantaggio competitivo per il business, grazie ad attività di grande valore aggiunto» sottolinea Fabrizio Armenia, People & Organization Director di Inaz.

 

«Questo equilibrio tra tecnologia e umanità è cruciale per il successo organizzativo. E rende le imprese più sostenibili, agili e orientate alla valorizzazione di ciò che noi chiamiamo Human Energy. Ma non basta: l’uso dall’AI nel mondo HR richiede un costante presidio etico e valoriale, un approccio culturale che metta sempre la persona al centro del contesto lavorativo» conclude Linda Gilli, presidente di INAZ e Cavaliere del Lavoro.

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Finance & Administration

EVOLUZIONE E VANTAGGI DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA, TRA AUTOMAZIONE DEI PROCESSI E COMPLIANCE NORMATIVA

Fatturazione elettronica, automazione dei processi e compliance normativa: elementi cruciali che oggi guidano la trasformazione digitale nel mondo aziendale. Questi aspetti, che si legano strettamente all'efficienza operativa e alla sostenibilità, rappresentano un'opportunità significativa per le imprese di ridurre costi e incrementare l'innovazione a livello globale. Con un mercato della fatturazione elettronica in rapida espansione, come attestato anche dal report billentis pubblicato nell’aprile 2024, il volume delle fatture processate elettronicamente è destinato a crescere esponenzialmente.

Un'evoluzione che diventa sempre più centrale nelle strategie dei CFO, chiamati ogni giorno a gestire e ottimizzare processi in un contesto economico e normativo in continuo cambiamento.

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire meglio in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del CFO Summit, l'evento dedicato al mondo del Finance previsto il prossimo 11 e 12 giugno 2024 all'interno del Business Leaders Summit - la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell'impresa contemporanea e organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

In questo scenario, la B Corp Digital Technologies emerge come leader nell'offrire piattaforme di global eInvoicing e hyperautomation, soluzioni che potranno essere approfondite in occasione del prossimo CFO Summit, evento di riferimento per il panorama finance aziendale, che si terrà l'11 e il 12 giugno.

Per quanto riguarda il mercato globale, la crescente adozione della fatturazione elettronica rappresenta una trasformazione senza precedenti: le aziende stanno migrando verso sistemi completamente digitalizzati che permettono di ridurre i costi, migliorare l'efficienza e garantire una maggiore conformità normativa. Tutto ciò sta spingendo le aziende a investire in soluzioni innovative, spesso portando alla necessità di rivedere le strategie di gestione del rischio e di compliance.

Tra le raccomandazioni rivolte ai leader aziendali c'è quella di adottare sistemi di fatturazione elettronica avanzati che non solo rispondano alle necessità di conformità, ma che fungano anche da catalizzatori per l'innovazione e l'efficienza operativa. Digital Technologies, con la sua piattaforma di hyperautomation, ha messo al centro della propria strategia l'efficienza operativa e la sostenibilità, attraverso soluzioni che coprono l'intero ciclo 'Procurement to Pay' e 'Order to Cash'.

In particolare, l'azienda ha ideato soluzioni che permettono di integrare la fatturazione elettronica con tecnologie abilitanti, come l'intelligenza artificiale e non solo, proponendo ai suoi clienti piattaforme che offrono un ritorno economico diretto, ma anche benefici in termini di compliance ESG.

Non solo, per affrontare le sfide del mercato e rispondere alle esigenze emergenti, Digital Technologies ha arricchito la propria offerta con moduli specifici, come quello di Supply Chain Finance per l’automazione dei pagamenti ed invoice trading. Ha inoltre integrato un modulo per il Reporting ESG, permettendo alle aziende di gestire e rendicontare efficacemente le proprie performance ambientali e sociali, aumentando così trasparenza e responsabilità verso gli stakeholder e garantendo la compliance alle più recenti normative in materia.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni offerte da Digital Technologies e per scoprire come la vostra azienda possa beneficiarne, non perdete l'occasione di partecipare al CFO Summit, dove i principali CFO si riuniranno per discutere delle sfide e delle opportunità del futuro digitale.

Vuoi saperne di più? Visita il sito: digtechs.com

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Top Management

EMERGING TECHNOLOGIES & FINANCE: L'IMPATTO DI AI & GenAI NELLA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DELL'AREA AFC

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale, che comprendono Machine Learning, Algoritmi Predittivi, Robotic Process Automation, Digital Assistants e così via, stanno assumendo un ruolo chiave nell’evoluzione dei modelli e dei processi Finance. Questo cambio di paradigma ha effetti significativi anche nell’organizzazione, sia in termini di competenze e gestione delle risorse umane (talent e change management) e modalità di lavoro e di interazione utente-sistemi (user experience), sia nella scelta delle applicazioni di Human Capital Management (HCM).

Un tema di grande importanza, questo, nelle logiche e nelle dinamiche di sviluppo del business moderno, che abbiamo voluto approfondire in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata al mondo dei C-Level, organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano, e prevista il prossimo 11 e 12 giugno 2024 presso l'Allianz MiCo - Milano Convention Centre. Un momento d'incontro e confronto che riunirà nello stesso luogo CFO, HR Directors, CPO, CRO, CMO e Chief Sustainability Officer per definire insieme la roadmap dei prossimi mesi.

 

I PROCESSI FINANCE NELL'ERA DELL'AI

I processi Finance più impattati dall’avvento dell’AI sono molteplici e investono, a livello transazionale (amministrativo-contabile, ERP) l’automazione del ciclo attivo e passivo, con soluzioni di ottimizzazione di sotto-processi quali ad esempio il dynamic discounting verso i fornitori e nella riconciliazione contabile.

 

L'AI E IL DECISION MAKING NELL'AREA AFC

A livello decisionale e di performance management (EPM), l’AI “classica” viene utilizzata in modo crescente nel campo della pianificazione predittiva (es. nel cash forecasting e nel sales & operations planning, S&OP)  e nelle business analytics (i c.d. intelligent insights), in cui l’AI è in grado di evidenziare e interpretare trend, pattern e bias in fenomeni complessi.

 

LE OPPORTUNITA' SOSTENIBILI PROPOSTE DALLA GenAI

Il recente sviluppo dell’intelligenza artificiale “generativa” (GenAI) svela nuove opportunità di miglioramento in processi quali il narrative reporting, in particolare della redazione della Nota Integrativa al bilancio d’esercizio e al reporting di sostenibilità (CSRD e GRI). La GenAI riveste poi un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei Digital Assistants nelle applicazioni EPM a supporto delle decisioni (budgeting & forecasting, business analytics, reporting).     

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Risk Management & Cyber Security

LE TRE LEZIONI CHIAVE DA IMPARARE PER IL GESTIRE AL MEGLIO IL RISCHIO DELLE TERZE PARTI

Gli attacchi ransomware sono aumentati, prendendo di mira vari settori e causando gravi interruzioni operative. Il ransomware distruttivo, che crittografa i sistemi critici, esemplifica queste minacce. Anche le robuste difese interne non possono proteggere le aziende dalle vulnerabilità della catena di fornitura. La gestione del rischio ransomware è quindi una responsabilità collettiva.

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire meglio in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del Global Risk Forum, l'evento dedicato al mondo del Risk Management che si terrà l'11 e il 12 giugno 2024 presso gli spazi dell'Allianz MiCo a Milano, nel corso dell'edizione primaverile del Business Leaders Summit - la grande manifestazione organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano, e dedicata ai migliori C-level dell'impresa contemporanea.

Analizzando 1.454 eventi ransomware, emergono tre lezioni chiave per la gestione del rischio di terze parti (TPRM):

1. Collaborare con organizzazioni che praticano una buona igiene della sicurezza informatica. Le aziende con una forte igiene registrano 35 volte meno incidenti di ransomware.

2. Rivalutare la valutazione del rischio dei fornitori poiché il ransomware ora colpisce diversi settori, oltre gli obiettivi tradizionali.

3. Garantire che i fornitori mantengano operazioni di sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fondamentali per una risposta tempestiva e una mitigazione, soprattutto durante i fine settimana e i giorni festivi.

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Human Resources

TECNOLOGIA E UMANITA': L'EQUILIBRIO PERFETTO PER GLI HEAD HUNTER

L'evoluzione tecnologica ha trasformato anche il settore delle risorse umane, fornendo agli head hunter strumenti avanzati che ottimizzano i processi di selezione senza compromettere l'importanza delle relazioni umane. Questa sinergia tra tecnologia e umanità rappresenta il futuro dell'head hunting.

Un tema che abbiamo voluto approfondire anche in vista della nuova edizione di HR Directors Summit, l'evento dedicato al mondo dei direttori del personale che si terrà il prossimo 11 e 12 giugno 2024 presso gli spazi dell'Allianz MiCo di Milano all'interno dell'edizione primaverile del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata ai migliori C-level dell'impresa contemporanea, organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

Tecnologia è un termine ampio che comprende strumenti finalizzati ad una vasta gamma di scopi. Tutti però sono accomunati da alcune caratteristiche che, ci piaccia o meno, oggi dobbiamo conoscere: sono il nuovo linguaggio del mondo. Il tema più caldo oggi è l’intelligenza artificiale poichè è finalmente arrivata ad essere alla portata di tutti, dopo anni di “vita” solo all’interno dei laboratori all’avanguardia.

Quindi abbiamo a che fare con uno strumento per noi nuovo ma che in realtà è già ad un estremo livello di sofisticazione. L'uso di software di intelligenza artificiale ha semplificato molte delle attività operative che prima richiedevano tempo e risorse. Per esempio questi strumenti analizzano rapidamente grandi quantità di dati e li rendono comprensibili. Quindi mentre la tecnologia “fa”, gli head hunter possono concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: costruire relazioni. Grazie alla riduzione del carico operativo, i recruiter possono dedicare più tempo a interagire con i candidati, comprendere le loro aspirazioni, motivazioni e personalità. Questo approccio umanizzato non solo migliora l'esperienza del candidato, ma consente anche di fare scelte più informate e personalizzate, assicurando una migliore compatibilità culturale con l'azienda. In conclusione, la tecnologia, se utilizzata correttamente, non riduce l'umanità nel processo di head hunting, ma la esalta.

Gli strumenti digitali liberano tempo e risorse, permettendo ai recruiter di focalizzarsi sulle relazioni umane, elemento chiave per una selezione efficace e duratura. Digital to be more human.

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Human Resources

CREARE UNA CULTURA DELL’APPRENDIMENTO IN AZIENDA: UNA GUIDA PER AVERE SUCCESSO

Viviamo in un'epoca di veloci cambiamenti tecnologici e nuove sfide lavorative. Le aziende di successo abbracciano la cultura dell'apprendimento continuo. Scopri cos'è e perché è essenziale, insieme ai 4 passi per implementarla, all'interno di questo articolo che abbiamo realizzato in vista della nuova edizione di HR Directors Summit, l'evento dedicato al mondo dei direttori del personale che si terrà il prossimo 11 e 12 giugno 2024 presso gli spazi dell'Allianz MiCo di Milano all'interno dell'edizione primaverile del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata ai migliori C-level dell'impresa contemporanea, organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.


La cultura dell’apprendimento aziendale è un ambiente che stimola il personale a imparare costantemente, consapevole che acquisire nuove abilità è cruciale per la crescita individuale e il successo aziendale. Per sviluppare una cultura dell’apprendimento: promuovi la collaborazione e la condivisione delle conoscenze, enfatizza la crescita personale, mantieni una comunicazione aperta, incoraggia la sperimentazione e supporta la leadership nel fornire esempi e iniziative di apprendimento.


Questa cultura è vitale per il successo aziendale. Forbes e Harvard Business sottolineano che le lauree non bastano più e che il 54% della forza lavoro dovrà migliorare le proprie abilità entro il 2025. L'Intelligenza Artificiale accelera questo cambiamento, richiedendo nuove competenze. I dipendenti che investono nell'apprendimento sono più produttivi, sicuri e felici. Le aziende con una cultura dell’apprendimento ad alto impatto mostrano maggior crescita, redditività, trasformazione e produttività. Hai compreso l'importanza della cultura dell'apprendimento. Promuovere un ambiente di sviluppo è fondamentale. Preply dimostra come le lingue possano arricchire questa cultura, sottolineando l'impegno individuale e il supporto degli insegnanti qualificati. Volete saperne di più su cultura dell'apprendimento e welfare aziendale? Partecipate al webinar gratuito di giovedì 30 giugno con Sabrina Grazini - LinkedIn Top Voice di Risorse Umane Italia.

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SMXL Milan 2023 - Charles Farina

Google Analytics 4 and Adobe Analytics Lead, Asdwerve,

AIXA Summit 2023 - Prof. David J. Gunkel

Professore del Dipartimento della Comunicazione e autore, Northern Illinois University

RE-Inventing Finance 2023 - Paolo Casalino

Direttore Generale, UDM PNRR, Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Ceo Summit 2023 - Martin Kern

Director, European Institute of Innovation and Technology (EIT)

Strategic Risk Summit 2023 - William Nonnis

Analista tecnico operativo digitalizzazione e innovazione, Presidenza CdM - Struttura missione PNRR

Milan Fintech Summit 2023 - Silvia Attanasio

Head of Innovation at ABI and Chairwoman at ABILab