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LAVORO: NEL 2023 LA FORMAZIONE DEL PERSONALE RIMANE UNA PRIORITA' PER IL 74% DELLE AZIENDE EUROPEE

di Matteo Castelnuovo | 19/01/2023

Per nove aziende europee su dieci la formazione resta un aspetto centrale della propria cultura aziendale. A rivelarlo è l’ultimo Corporate Learning Benchmark di MobieTrain. Un dato, questo, che, a tre anni ormai dallo scoppio della pandemia e dal successivo innalzamento delle richieste di upskilling e reskilling da parte delle aziende, soprattutto in ambito digitale, fa riflettere su quanto sia ancora lungo il percorso che imprese e prefossionisti devono compiere per migliorare le proprie performance al fine di rimanere al passo con i tempi e con quella trasformazione del business che sta stravolgendo sempre di più dinamiche e processi in questo ambito.

 

Un aspetto che abbiamo voluto approfondire attraverso un'analisi più approfondita delle evidenze emerse dalla ricerca, data anche l'accurata selezione di corsi di alta formazione professionale proposta per i prossimi mesi da Business International - Fiera Milano, con l'obiettivo di consentire ai manager e ai loro team di concentrarsi sui trend e i cambiamenti che guideranno il loro lavoro nel prossimo futuro.

 

IL TREND DEL DIGITAL LEARNING NON SI FERMA. MA LA FORMAZIONE DEVE MIGLIORARE

Secondo il report, la formazione è indicata come priorità di “livello elevato” o “massimo” dal 74% delle aziende e il 91% degli intervistati ha riferito che, nel 2023, il budget destinato alla formazione resterà invariato o addirittura incrementato, con particolare attenzione all’apprendimento digitale. Partendo dall’analisi della formazione adottata internamente nelle singole organizzazioni, inoltre, le aziende intervistate hanno evidenziato tre principali problematiche: la formazione non è sufficientemente misurabile (38%), i dipendenti non ricordano ciò che hanno imparato (39%) e la formazione non è ancora ben adattata alle esigenze del personale (35%).

 

"Continuare a imparare è uno dei punti focali delle aziende moderne - ha commentato Guy Van Neck, CEO e Founder dell'applicazione mobile di microlearning, MobieTrain -. Data l'attuale crisi del mercato del lavoro, è sempre più difficile attrarre personale qualificato. Per trattenere le persone e attrarre nuovi talenti, la formazione è particolarmente importante, perché i dipendenti ne hanno un enorme bisogno". In questo senso, infatti, nonostante la sempre più forte recessione che incombe sul mercato, le aziende vogliono continuare a investire sulla formazione del personale. "Ciò suggerisce che un personale competente e proattivo giocherà un ruolo fondamentale nelle difficili condizioni di mercato dei prossimi anni", ha continuato Van Neck.  

 

ENGAGEMENT DEL PERSONALE

Quando si parla di crescita e formazione dei dipendenti, le preoccupazioni delle aziende europee riguardano in particolare il personale frontline. Il 30% degli intervistati afferma che è difficile raggiungerli con un'offerta di percorsi formativi adeguata. "Sempre più spesso i telefoni cellulari vengono utilizzati come dispositivo chiave per sostenere il coinvolgimento dei dipendenti e aumentare la loro produttività", ha evidenziato Van Neck. "Vediamo un potenziale crescente nell'apprendimento mobile. Soprattutto tra i lavoratori deskless, senza postazione fissa. Per questo motivo, il telefono cellulare è uno strumento eccellente per seguire e strutturare un percorso di formazione. In questo modo, tutti i dipendenti che non usano il computer durante il lavoro possono accedere al materiale del corso in modo semplice ed efficace". Guardando, però, più a campo largo la situazione delle aziende europee, è possibile notare come la ricerca di MobieTrain, che ha preso in esame diversi Paesi tra i quali Italia, Spagna, Belgio e Olanda, metta in luce le principali differenze soprattutto in termini di finalità dell'apprendimento online proposte in differenti ambiti da differenti realtà. Le aziende olandesi, per esempio, sottolineano l'importanza di un onboarding efficiente. Le aziende italiane e spagnole, invece, sperano di aumentare la produttività dei dipendenti con la formazione. Gli intervistati belga, inoltre, hanno forti aspettative su tre fronti: onboarding, produttività e coinvolgimento.

 

FOCUS SUL MERCATO ITALIANO

Concentrandoci un momento sul nostro territorio, poi, sembra chiaro come uno dei punti più critici sottolineati dalle aziende italiane, come dichiara il 49%, riguardi l’assenza di una formazione personalizzata, coerente con le esigenze, le mansioni e le sfide del singolo dipendente. “Molto spesso i metodi di apprendimento utilizzati dalle aziende risultano poco efficaci, se non fallimentari, proprio perché il dipendente non si sente sufficientemente motivato, questo nonostante sia dimostrato che un maggiore coinvolgimento del personale conduce a livelli superiori di produttività, mantenimento della conoscenza e qualità delle prestazioni - ha spiegato Francesca Dellisanti, Sales Executive di MobieTrain Italia -. In Italia, l’ostacolo più comune alla formazione, specialmente quella non tradizionale che si basa su applicazioni e piattaforme di apprendimento interattivo, è determinato dalle priorità aziendali: questo perché non in tutte le organizzazioni si è compresa appieno l’efficacia di simili meccanismi di gamification all’interno del contesto lavorativo. Come tracciato dal nostro ultimo Osservatorio, stiamo però assistendo a un enorme cambiamento del settore all’interno del quale la digitalizzazione della formazione aziendale sta giocando e giocherà un ruolo sempre più centrale”. Un dato questo confermato anche a livello globale dai dati emersi dall'indagine. Basti pensare che, oggi, molte aziende scelgono di implementare la formazione con l’utilizzo di piattaforme di apprendimento aggiuntive a supporto di quelle attuali, puntando ad un incremento della produttività dei dipendenti coinvolti nei processi di formazione. Infatti, il 54% delle aziende che non utilizza tool digitali ha espresso la volontà di adottarne uno nel prossimo futuro (1-12 mesi) e Il 40% di chi utilizza questi tool afferma di essere alla ricerca di altre piattaforme digitali da integrare a quelle già esistenti.