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Di Pietro: per avere successo, la trasformazione digitale deve mettere al centro i bisogni del cliente

| 25/10/2019

L’industria italiana è in fermento. L’innovazione, la trasformazione digitale, la fabbrica intelligente, e tutte le nuove tecnologie in sviluppo e in sperimentazione, offrono oggi una fotografia chiara del fatto che anche nel nostro Paese, con un po’ di fatica e di ritardo, le cose si stanno muovendo. Ci sono esempi eccellenti e opportunità da non perdere, sia in termini di partnership, sia in termini proprio di filiera produttiva da reinventare e ristrutturare. La condivisione dei dati, la collaborazione tra Pmi e grandi aziende e la strategia di una visione futuristica nella quale, nonostante l’avvento del digitale, l’uomo rimarrà al centro di processi e investimenti, sono argomenti cruciali su cui confrontarsi per poter guardare con favore a una reale crescita del sistema Paese. Tutti temi di grande attualità, questi, di cui, a margine dell’edizione 2019 del Connected Manufacturing Summit, organizzato da Business International (divisione di Fiera Milano Media – Gruppo Fiera Milano) anche in vista del prossimo imminente appuntamento di AIXA – Artificial Intelligence, Expo of Applications (prevista al MiCo – Milano Congressi dal 4 al 7 novembre 2019), abbiamo voluto parlare con Alessandro Di Pietro, Global Technology Platform Leader – Director di Johnson & Johnson, che ci ha spiegato quali dovrebbero essere i pilastri fondamentali di una buona strategia di trasformazione digitale a partire dall’esperienza di una grande azienda globale che ha come obiettivo principale di qualunque sua attività il miglioramento della qualità della vita dell’uomo.