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Stage sì ma solo retribuiti e al massimo per un anno

| 08/01/2013

Stop ai tirocini gratuiti. Per ogni stage attivato dovrà essere prevista una «indennità di partecipazione» non inferiore a 400 euro mensili. I tirocini formativi e di orientamento (da far partire al massimo entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio) non potranno durare più di sei mesi, che salgono a 12 mesi per i tirocini di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, o per quelli in favore di soggetti svantaggiati. Mentre per i disabili la durata dello stage potrà arrivare fino a 24 mesi, proroghe comprese. La bozza di «Linee guida in materia di tirocini», in attuazione della legge Fornero, è a buon punto; e dopo un lungo confronto tra Governo ed enti territoriali, il provvedimento dovrebbe essere calendarizzato per l'ok finale alla prossima conferenza Stato-Regioni (forse il 24 gennaio). Le «Linee guida» sono semplici "standard minimi di riferimento"; e quindi al momento non vincolanti per le imprese, almeno fino a quando non saranno recepite dalle singole Regioni (a cui appartiene la competenza in materia di stage, come ha riconosciuto a dicembre la Corte costituzionale). Ma l'importanza di questo provvedimento è duplice, ha sottolineato l'assessore al lavoro della Regione Toscana e coordinatore degli assessori regionali al lavoro, Gianfranco Simoncini: «Da un lato, disciplinando i tirocini, si agevola il decollo dell'apprendistato; e poi con l'arrivo di principi condivisi si evita pure la diversificazione di regole sugli stage oggi esistenti tra territorio e territorio». Le «Linee guida», è scritto nella bozza di provvedimento, non si applicano: ai tirocini curriculari promossi dalle università o dalle scuole; ai periodi di pratica professionale (compresi i tirocini previsti per l'accesso alle professioni ordinistiche) e ai tirocini transnazionali (quelli cioè realizzati nell'ambito di specifici programmi europei). Mentre dovranno sottostare alle nuove direttive tutti gli altri tirocini, anche se diversamente nominati (work experiences, stage, borse lavoro). E se non verrà corrisposta la congrua indennità (che come detto non potrà essere inferiore ai 400 euro al mese) scatteranno le sanzioni previste dalla legge 92: una multa da mille a 6mila euro. Nel 2011, secondo gli ultimi dati Excelsior di Unioncamere-ministero del Lavoro, sono stati attivati oltre 307mila tirocini, in leggero calo (-1,1%) rispetto ai 311mila circa dell'anno precedente. E le imprese che hanno ospitato stage sono state quasi 215mila, in aumento del 4,7% rispetto alle 205.300 del 2010. Potranno ospitare tirocinanti enti pubblici o privati, in regola con le norme sulla sicurezza sul lavoro, e che non hanno effettuato licenziamenti (fatti salvi quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) e non hanno procedure di cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio. Ogni soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, mentre gli stagisti non possono essere utilizzati per attività che non siano coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso. Il numero di stagisti da poter utilizzare dovrà essere definito in proporzione alle dimensioni del soggetto ospitante. Come indicazioni di massima, si prevede che le imprese con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato possano avere un solo tirocinante; tra 6 e 19 dipendenti, si può salire a due tirocinanti contemporaneamente; mentre per le imprese più grandi si specifica che si possono attivare stage «in misura non superiore al 10%» dei dipendenti a tempo indeterminato. Regole ad hoc, infine, per le imprese multilocalizzate (e per le Pa con più sedi territoriali): il tirocinio sarà regolato dalle norme della Regione dove lo stage è realizzato. E cioè potrebbe creare ipotesi di disparità di trattamento.

Ilsole24ore - Articolo di Claudio Tucci