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 NONOSTANTE IL CRYPTOWINTER LA BLOCKCHAIN CONTINUA A CRESCERE E IN ITALIA RAGGIUNGE I 42 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI NEL 2022

Da una parte il fallimento di Terra-Luna e della piattaforma FTX, dall’altro il cambio del meccanismo di consenso di Ethereum che permette di risparmiare il 99% dell’energia, il record assoluto del valore transato in stablecoin, e la forte crescita dei progetti verso il Web3. Nonostante l’anno difficile delle crypto, che ha portato al cosiddetto cryptowinter, non rallentano i progetti Blockchain di aziende e PA nel mondo - come abbiamo potuto riscontrare anche grazie al percorso formativo dal titolo "Creating with Blockchain", realizzato nel corso del 2022 da Business International - Fiera Milano, in collaborazione con NERO Editions e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con il patrocinio di Book City Milano e Rai e il supporto di Accenture Italia.

 

Una crescita, questa, che abbiamo voluto comprendere meglio attraverso l'analisi dei dati del recente Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger creato dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2022 sono stati identificati 278 progetti nel nostro Paese, +13% rispetto ai 245 del 2021. In totale sono state censite 2.033 iniziative a livello globale tra il 2016 e il 2022, 1.046 delle quali sono progetti già avviati (sperimentazioni o già in produzione). Sono in calo i progetti Blockchain for business (67 iniziative nel 2022, -43% rispetto al 2021), che rimangono però la maggioranza del totale dei casi censiti in 7 anni a livello internazionale (568, 54% del totale). Sono in aumento, nonostante le difficoltà delle crypto, le applicazioni Internet of Value su criptovalute, stablecoin e CBDC per lo scambio di valore (100 iniziative nel 2022), che rappresentano il 28% del totale. Mentre sono in forte crescita i progetti Decentralized web che più si avvicinano al paradigma Web3 (con 111 casi nel 2022, in aumento del +98%), con applicazioni decentralizzate (DApp) e molte iniziative legate agli NFT. Guardando al contesto italiano, il 2022 ha visto un deciso aumento dei progetti Blockchain aziendali. In Italia, inoltre, gli investimenti hanno raggiunto i 42 milioni di euro, +50% rispetto al 2021. Nel 33% dei casi sono legati al settore finanziario e assicurativo, nel 23% legati al retail e alla moda, principale novità del 2022. Ma si segnalano anche il settore automobilistico e della pubblica amministrazione, rispettivamente il 10% e il 7% del mercato. Aumenta anche l’interesse degli italiani per le cryptovalute e i token: più di 7 milioni li hanno già acquistati e altri 7 milioni dichiarano di essere interessati a farlo in futuro

 

Il 2022 è stato un anno di estremi per il mondo Blockchain –ha spiegato Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger -. Assieme allo scoppio drammatico di alcune bolle e a un deprezzamento prolungato di tutti i crypto-asset, il cosiddetto cryptowinter, si è compiuto il consolidamento del lavoro di sviluppo iniziato anni fa, a dimostrazione di una vitalità tecnica e di un pragmatismo ingegneristico senza precedenti. Oggi, le aziende stanno sfruttando il momento per concentrarsi sulla sperimentazione di progetti Web3, lontane dal clamore mediatico e dalle meccaniche più speculative. Il mondo Blockchain sta accedendo a una nuova fase: finito l’hype, è iniziato il tempo di costruire”.

 

INTERNET OF VALUE

Secondo i dati della ricerca, uno dei trend più interessanti del mercato negli ultimi mesi è stato l'interesse dimostrato per le applicazioni Internet of Value (IoV), che riguardano l’utilizzo di criptovalute, stablecoin e CBDC per lo scambio di valore. Queste soluzioni sono in fase di maturazione e sono in cerca di legittimazione. Il collasso dell’ecosistema Terra-Luna e il fallimento dell’exchange FTX, avvenuti, come detto, nell’anno appena trascorso, hanno messo a dura prova la fiducia di aziende e consumatori, contribuendo al crollo del mercato delle criptovalute con un impatto negativo sulle aziende del settore, che però continuano a esplorare questo settore. Le valute digitali sono anche al centro delle sperimentazioni di Governi e banche centrali che guardano alle CBDC: 59 delle 100 principali banche al mondo hanno attivato almeno un progetto legato all’utilizzo di stablecoin, CBDC oppure a servizi di custodia e di investimento in criptovalute. Il Digital Euro è a metà della fase investigativa iniziata nell’ottobre 2021: la strada per la creazione di una forma digitale di moneta, legalmente riconosciuta e utilizzabile su piattaforme Blockchain (criptovalute, stablecoin o CBDC), è ancora all’inizio e rimane incertezza su quali saranno gli strumenti che per primi riceveranno la legittimazione necessaria per essere utilizzati dalle aziende nel Web3. In questo scenario, la regolamentazione giocherà un ruolo cruciale.

 

Il 2022 è stato caratterizzato da un notevole sviluppo delle piattaforme Blockchain con particolare attenzione all’aumento della scalabilità e alla riduzione del consumo energetico - ha commentato Francesco Bruschi, Direttore dell’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger -. Ethereum si è modificato, riducendo il consumo nel processo di validazione. BNB Chain, la principale Blockchain per numero di DApp e utenti attivi, ha creato un vero e proprio standard operativo basato su soluzioni con fee basse, ma meno decentralizzate, e promuovendo lo sviluppo di DApp spesso copiate da altre piattaforme, finanziando ingentemente gli sviluppatori. Tra le applicazioni più interessanti si segnala l’introduzione da parte di piattaforme “classiche” come Instagram di token nei propri mondi e i crypto-asset sono diventati un'alternativa agli strumenti principali di supporto economico all’Ucraina, consentendo di raccogliere decine di milioni di dollari da piccoli donatori in tutto il mondo”.

 

BLOCKCHAIN FOR BUSINESS

Dalle evidenze dello studio, inoltre, emerge anche che un secondo ambito di applicazione di grande interesse, negli ultimi mesi, è stato quello dei progetti di Blockchain For Business, ovvero, quelle sperimentazioni in cui i processi di business tradizionali vengono replicati utilizzando tecnologie Blockchain. Le aziende che sviluppano questi progetti perseguono obiettivi di efficientamento dei processi esistenti, utilizzando le tecnologie Blockchain per semplificare l’accesso e la condivisione dei dati (nel 56% dei casi), per garantire la trasparenza e l’immutabilità delle informazioni (38%) o per realizzare processi affidabili attraverso gli smart contract (6%). Il momento di difficoltà di questi progetti, proseguito nel 2022, non è sintomo del fallimento di una tecnologia, ma piuttosto della complessità di progetti di ecosistema ampi.

 

DECENTRALIZED WEB

Un terzo elemento su cui si è concentrata molto l'attenzione del settore nel corso dell'anno appena trascorso sono state le potenzialità del Web3, inteso come ambiente decentralizzato. Questo tipo di progetti sono cresciuti in maniera significativa nel 2022, anche grazie al forte hype che si è sviluppato nel 2021 sugli NFT, soprattutto con la creazione di digital collectible. Sempre più spesso le aziende provano a costruire intorno agli NFT delle strategie di business che includano anche l’accesso a servizi esclusivi o esperienze nel Metaverso. In particolare, molti attori nel business della moda e del lusso hanno avviato progetti di emissione di asset, sia “phygital”, sia puramente digitali, costruendo nuove strategie di business intorno agli NFT. Anche le applicazioni decentralizzate hanno proseguito la loro evoluzione. In particolare, le DAO e i sistemi di governance distribuita su Blockchain hanno attirato l’attenzione di aziende tradizionali, ad oggi però, questi modelli decisionali partecipativi e decentralizzati sono utilizzati quasi esclusivamente dalle DApp più mature, come quelle del mondo DeFi.

 

LE CRYPTO IN ITALIA

 Guardando un po' più da vicino, infine, gli impatti di questa nuova economia sul nostro territorio, si scopre che, come anticipato all'inizio, il mercato italiano nei confronti della blockchain, ma anche delle cryptovalute in ambito fintech, ha conosciuto negli ultimi 12 mesi una grande evoluzione - come abbiamo potuto notare anche nella risposta di partecipazione da parte del pubblico tricolore, e non solo, a un evento come quello del Milan Fintech Summit dello scorso ottobre, che giunto alla sua terza edizione, organizzata come di consueto da Business International - Fiera Milano e Fintech District, ha superato gli oltre 1500 visitatori in tre giorni di evento. Guardando, così, al mondo dei crypto-asset, gli analisti del Politecnico di Milano rilevano come siano già 14 milioni gli italiani che hanno già acquistato criptovalute o token, o che dichiarano di essere interessati a farlo in futuro. Il metodo più usato per entrare in possesso di questi strumenti sono gli exchange di criptovalute (40%), seguiti da ATM di criptovalute (19%) e servizi di wallet che permettono l’acquisto diretto (18%). Il 52% degli italiani, inoltre, ha utilizzato sistemi indiretti tramite servizi di trading finanziari tradizionali e la propria applicazione bancaria. Ma gli exchange di criptovalute sono anche il metodo di custodia preferito da oltre la metà degli italiani, che però utilizzano diffusamente anche non custodial wallet. I 3 exchange più utilizzati sono Coinbase, Crypto.com e Binance. A differenza del trend globale, invece, in Italia si evidenziano numeri inferiori per gli NFT: il 9% degli italiani dichiara di averli acquistati e il 14% intende acquistarne in futuro. Gli NFT preferiti, però, sono quelli collegati a opere d’arte digitali, avatar e collectible.

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DALLE IMMAGINI CREATE DAGLI ALGORITMI AI DATI SINTETICI PER LA PROTEZIONE DELLA PRIVACY: I TREND DELL’AI GENERATIVA DEL 2023

L’ultima frontiera dell’Intelligenza Artificiale è l’AI generativa, diventata popolare con l’esplosione dell’interesse degli utenti di app per creare immagini come Lensa AI e servizi di chat evolute come ChatGPT. Alla base di queste soluzioni ci sono tecnologie di machine learning in grado di creare contenuti  sintetici, cioè senza alcuna relazione con le informazioni reali se non una similitudine statistica. Il mondo dell’AI generativa è, però, più ampio e include sia contenuti o media sintetici sia dati sintetici.  I dati sintetici sono dati artificiali, che vengono creati a partire da dati reali e hanno le loro stesse proprietà statistiche ma non contengono informazioni sensibili relative ai dati degli utenti. Vengono sempre più usati, in più settori, e saranno fondamentali per consentire lo sviluppo di tecnologie e soluzioni basate sull’Intelligenza artificiale.

 

Come Bimag, ma anche come Business International - Fiera Milano, in questi anni abbiamo avuto modo di apprezzare l'AI generativa in diverse occasioni, ma soprattutto quando, nel 2021, abbiamo realizzato il primo comunicato stampa italiano realizzato a quattro mani da uomo e macchina, in occasione della quarta edizione di AIXA - Artificial Intelligence Expo of Application, la grande manifestazione dedicata all'intelligenza artificiale e alle sue applicazioni al servizio del business, che quest'anno tornerà, sempre all'Allianz MiCo - Milano Convention Centre, il 15 e 16 novembre, insieme a SMXL Milan. Un'innovazione estremamente interessante e in continuo mutamento, di cui abbiamo voluto capire meglio i trend e i contorni di evoluzione attraverso l'analisi di un recente whitepaper realizzato da Aindo, la startup italiana specializzata in dati sintetici fondata nel 2018 da tre giovani specialisti di Intelligenza Artificiale all’interno della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA).

 

Al cuore di Aindo ci sono le tecnologie di Intelligenza Artificiale generativa, le quali sono alla base del nostro business, ovvero la generazione di dati sintetici. Questa ci consente di sviluppare soluzioni ad alto impatto sociale, ad esempio nell’ambito della medicina per aumentare l’efficacia di prevenzione, diagnosi e cura; oppure della finanza, nei sistemi anti-frode per rendere più sicuri i pagamenti online”, spiega Daniele Panfilo, co-fondatore e CEO di Aindo. “A fronte di queste opportunità,  derivate dalla potenza del machine learning e dalla disponibilità dei dati, emergono tuttavia dei rischi. Un tema delicato è sicuramente quello della privacy e della sicurezza, ma anche quello della fair AI, ovvero di una Intelligenza Artificiale priva di bias e libera dagli stereotipi; infine è centrale il tema dell’AI human-centric, in cui prodotti e servizi sono progettati pensando ai bisogni delle persone e non vengono unicamente guidati dalle opportunità tecnologiche. Il futuro che ci immaginiamo in Aindo è una nuova era in cui dati e machine learning saranno parte della nostra vita quotidiana, perché ciò sta già succedendo, ma in cui rimarrà l’essere umano a guidare la relazione con le macchine. Questo sarà possibile solo se cittadini e istituzioni matureranno una profonda consapevolezza di opportunità e rischi delle Intelligenze Artificiali”.

 

OPPORTUNITA' E RISCHI DEI MEDIA SINTETICI: CHATBOT, TEXT-TO-IMAGE E DEEP FAKE

Gli ultimi sviluppi dell'AI generativa hanno scosso l’opinione pubblica: i chatbot (come ChatGPT di OpenAI) producono testi con precisione ed eleganza, mentre i generatori di immagini (da ThisPersonDoesNotExist.com a DALL-E, da Stable Diffusion fino a Midjourney) costruiscono ritratti interamente artificiali che è difficile distinguere da quelli a opera degli illustratori. Alla fine dell'estate del 2022, un dipinto realizzato da Midjourney ha persino vinto il concorso artistico annuale della Colorado State Fair. Tutti questi sviluppi sono stati accolti sia con entusiasmo sia con critiche. Entusiasmo, perché inaugurano una nuova era di interazione uomo-macchina in cui l'AI supporta il processo creativo, la produttività e offre opportunità di sviluppo personale. Le tecnologie di text-to-text, inoltre, possono dare un importante contributo nei processi di marketing e nelle attività di creazione del contenuto. Ad esempio, il nome Aindo è stato creato grazie all'AI generativa, dando agli algoritmi di machine learning alcune informazioni che questi hanno poi elaborato per restituire delle proposte che sono state valutate e selezionate dal team dell’azienda. Tutti questi sono esempi della migliore simbiosi possibile tra persone e Intelligenza Artificiale: l'AI fornisce potenza di calcolo, generando diverse alternative creative, ma sono gli essere umani che esprimono giudizi, arricchendo di significato e di valore i risultati ottenuti.

 

Gli aspetti critici relativi a queste tecnologie, invece, riguardano soprattutto le ripercussioni che devono ancora essere scoperte, in particolare quelle legate alla privacy: le immagini personali, per esempio, possono essere usate per allenare algoritmi, oppure per dare vita a deep fake, video o foto che creano in modo totalmente artificiale situazioni in cui la persona reale non si è mai trovata, dando potenzialmente adito a molteplici abusi dell’identità personale.

 

DATI SINTETICI NELL'HEALTH: LE OPPORTUNITA' DELLE ANALISI PREDITTIVE

I dati sanitari sono una grandissima ricchezza per la ricerca scientifica, tuttavia esiste anche un rischio in termini di privacy nell’usare i dati personali per fare analisi statistiche. Ad esempio, un ospedale che vuole migliorare il percorso affrontato da un paziente oncologico potrebbe usare i suoi dati per individuare precocemente i segni della patologia, migliorare e personalizzare i trattamenti,  offrire un supporto guidato al paziente. Purtroppo, i dati degli ospedali sono spesso non strutturati, quindi di difficile utilizzo, oltre a essere vincolati da restrizioni legate alla loro sensibilità (basti pensare, in Europa, alle norme relative alla GDPR). Questa opportunità mancata trova una risorsa nelle soluzioni che creano dati sintetici, come quelle di Aindo: si tratta di piattaforme che si occupano della data curation in tutta la catena del valore; dalla strutturazione delle informazioni reali, alla creazione di dati sintetici fino al loro uso per analisi predittive che migliorano il trattamento del paziente.

 

DATI FINANZIARI SINTETICI: LA PROSSIMA FRONTIERA DELL'ANTIFRODE

Anche nel settore finanziario i dati sintetici sono un vero e proprio game-changer: un esempio fra tutti è il loro utilizzo per la rilevazione di frodi. I dati delle transazioni finanziarie sono, infatti, di norma protetti da privacy e quindi non possono essere utilizzati; con i dati sintetici si supera questo problema in quanto viene generato un database alimentato da transazioni finanziarie fittizie, tra cui anche possibili transazioni sospette, per valutare successivamente come performa il sistema antifrode nel rilevamento dei comportamenti non conformi. Si tratta di una tecnologia di cui possono beneficiare sia gli operatori tradizionali, come le banche, sia piattaforme fintech innovative; soprattutto, ne possono beneficiare gli utenti dei sistemi di pagamento digitale, perché il rischio di frode sarà abbattuto.

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I CINQUE DRIVER DELLA CUSTOMER EXPERIENCE NEL 2023

Secondo Forrester, società globale di analisi di mercato, una migliore customer experience favorisce una maggiore crescita dei profitti. 

 

Un tema che, aspettando la prossima edizione di AIXA - Artificial Intelligence Expo of Applications e SMXL Milan (15-16 novembre 2023 | Allianza MiCo - Milano Convention Centre), abbiamo voluto capire meglio all'inizio di questo 2023, mentre l'inflazione cresce e lo spettro della recessione è sempre più concreto davanti ai nostri occhi, al fine di comprendere come poter affrontare le sfide dei prossimi mesi attraverso il parere di esperti come quelli di infobip, piattaforma globale di comunicazione cloud, che hanno sviluppato recentemente un whitepaper nel quale evidenziano i principali cinque trend che animeranno il mercato e su cui sarà importante porre la propria attenzione.

 

  1. LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE MODULARI E SCALABILI FAVORIRANNO VELOCITA' E PORTATA

In un contesto sempre più attento ai costi, le aziende e i brand cercheranno piattaforme tecnologiche modulari per ridurre i tempi di implementazione ed evolversi più rapidamente. Secondo una ricerca di Accenture condotta su 4.053 dirigenti, negli ultimi due anni, il 50% delle aziende ha dovuto trasformarsi in tempi brevi. Per far fronte a questa rapidità di cambiamento, le aziende dovranno adottare piattaforme modulari plug-and-play. Queste soluzioni intercambiabili consentono alle aziende di integrare rapidamente e facilmente nuove funzionalità, favorendone la realizzazione e riducendo i costi dell’infrastruttura e i tempi di implementazione. I risultati della ricerca di Accenture dimostrano che le aziende con un’elevata capacità di interoperabilità hanno ottenuto fino al 5% in più di crescita del fatturato rispetto alle aziende con bassa o nessuna interoperabilità. Queste piattaforme tecnologiche flessibili promuoveranno una trasformazione digitale più rapida ed estesa. 

 

  1. L’IPER-AUTOMAZIONE E I BOT INTELLIGENTI GARANTIRANNO EFFICIENZA

L’automazione può presentarsi in molte forme, ma la vera svolta nella customer experience avverrà con l’adozione e la scalabilità dei bot automatizzati. Come dimostra ChatGPT, i chatbot continuano a progredire sempre di più. Ci aspettiamo quindi di assistere allo sviluppo di bot di testo insieme ai progressi di bot vocali e video. Di conseguenza, le aziende e i brand implementeranno bot che porteranno ad un nuovo livello di automazione, velocità e disponibilità. Questi assistenti virtuali intelligenti aiuteranno a potenziare il servizio clienti, a migliorare l’efficienza e a consentire alle aziende di fare up- e cross-selling. I bot più avanzati consentiranno inoltre ai brand di migliorare l’automazione del marketing e delle vendite e, infine, risponderanno a domande sui prodotti o sui prezzi, programmeranno le consegne e accetteranno i pagamenti, il tutto all’interno del canale di comunicazione preferito dal cliente.

 

  1. ESPERIENZE DI CUSTOMER EXPERIENCE END-TO-END IPER-PERSONALIZZATE GRAZIE ALL’AI E AGLI STRUMENTI DI ANALYTICS

Le aziende cercheranno modi sempre più intelligenti di lavorare per aumentare la propria efficienza. Le customer experience end-to-end iper-personalizzate, supportate dall’intelligenza artificiale e dagli strumenti di analytics, diventeranno una parte fondamentale del customer journey, offrendo esperienze migliori a clienti e operatori. L'intelligenza artificiale e l’analytics sono già in grado di rispondere a domande basilari e, durante il prossimo anno, Infobip prevede che le aziende utilizzeranno questi strumenti per prevedere il comportamento dei clienti e offrire risposte in tempo reale. Ad esempio, fornendo messaggi iper-personalizzati che si adattano istantaneamente a ciascuna persona e alle proprie preferenze e modalità di comunicazione. Le aziende cercheranno di applicare questi strumenti a tutte le fasi del customer journey per creare esperienze personalizzate che aumentino la fedeltà e incrementino le vendite. Questa tendenza sarà accelerata dal crescente passaggio ai dati di prima parte e all’automazione nella scrittura del codice AI.

 

  1. ESPERIENZE IBRIDE IMMERSIVE “PHYGITAL” FARANNO DA TRAMITE TRA IL MONDO REALE E QUELLO ONLINE

Nel 2023, Infobip prevede un mondo in cui fisico e digitale si incontreranno per creare nuove e coinvolgenti esperienze per i clienti, dove e quando vogliono. Ciò contribuirà a migliorare il coinvolgimento dei clienti, offrendo al contempo una maggiore comodità per quanto riguarda gli ordini, i pagamenti e le consegne. I rivenditori continueranno a integrare la tecnologia nei loro negozi, utilizzando i dati per personalizzare ciò che i clienti sentono, percepiscono e vedono. Ad esempio, il geofencing, uno strumento di marketing basato sulla localizzazione, consente ai rivenditori di inviare avvisi automatici, come coupon o promozioni, quando un cliente entra nell’area circostante al negozio. Allo stesso tempo, le piattaforme di e-commerce utilizzeranno la realtà virtuale e la realtà aumentata per creare il negozio digitale del XXI secolo. I brand stanno permettendo ai clienti di “provare” i vestiti attraverso camerini virtuali e i clienti possono vedere come stanno con gli abiti che potrebbero voler acquistare, il tutto dal palmo della mano. 

 

  1. ESPERIENZE CONVERSAZIONALI PER L'UTENTE

L’anno prossimo tutto diventerà conversazionale. I clienti oggi hanno accesso a un numero maggiore di canali e dispositivi rispetto al passato. Che si tratti di marketing, assistenza o vendite, vogliono sempre più comunicare con un’azienda o un brand sui canali che preferiscono. Creando un’esperienza più ricca e proattiva, Infobip prevede che le conversazioni bidirezionali aumenteranno notevolmente in tutte le fasi del customer journey. Quest’anno le esperienze nelle app di chat quali WhatsApp diventeranno sempre più simili a quelle offerte dalle app proprietarie. Molte delle principali aziende tecnologiche, tra cui WhatsApp, Google e Apple, lanceranno quest’anno nuove funzionalità che miglioreranno le loro capacità conversazionali. Si ipotizza anche che altre aziende, come Microsoft, entreranno nel mercato della comunicazione interattiva con una nuova “super app”. Inoltre, Infobip prevede che queste esperienze per l’utente si espanderanno in tutti i settori, dal ride sharing all’assistenza sanitaria, fino al settore pubblico.

 

“La customer experience può portare un’azienda al successo o distruggerla. In un clima economico sempre più difficile, ci aspettiamo che i brand si concentrino sulla customer satisfaction per restare competitivi. Tuttavia, le aziende potrebbero avere difficoltà a soddisfare le richieste dei clienti e a fornire loro le esperienze che si aspettano senza comunicazioni omnichannel facili da usare e adattabili. Ecco perché Infobip continua a rinnovarsi e a collaborare con i propri clienti e partner per garantire la propria presenza come piattaforma di comunicazione unica per ogni canale, che aiuta le aziende a connettersi con le persone nel modo più ottimale per loro”, ha dichiarato Ivan Ostojić, Chief Business Officer di Infobip.

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A NOVEMBRE LA SECONDA PARTE DI CREATING WITH BLOCKCHAIN, GLI STATI DECENTRALIZZATI DELL’ECONOMIA E DELLA CULTURA DIGITALE

 Business InternationalFiera Milano e Nero Editions in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, annunciano la realizzazione di Creating with Blockchain – Gli Stati Decentralizzati della Cultura e dell’Economia Digitale, il Summit dedicato ad analizzare il rapporto tra la nuova economia digitale, guidata da tecnologie emergenti, come blockchain, NFT, crypto-asset e metaverso, e il mondo delle imprese e dei settori industriali.

 

Anticipato da un percorso di alta formazione, strutturato su tre incontri, pensati per comprendere a fondo quella radicale trasformazione in atto sui modelli tradizionali del business e della cultura che si sviluppa in una nuova forma di economia decentralizzata e digitale, l’evento, previsto il prossimo 22 novembre 2022 presso gli spazi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in viale Pasubio 5 a Milano, si avvarrà anche del patrocinio di Rai e Book City Milano e sarà inserito tra gli eventi a supporto della Milano Digital Week, a testimonianza del valore sempre più innovativo e attuale dei temi trattati. Argomenti cruciali nelle dinamiche di sviluppo produttivo contemporaneo che, grazie al coinvolgimento di numerosi esperti, manager e creativi di settori come la tecnologia, l’editoria, l’arte, la giurisprudenza, gli eventi e molti altri, cercheranno di avvicinare tutti gli interessati al tema del web3 e di questa nuova forma di economia virtuale che sta rivoluzionando gli schemi del business e della cultura, gettando lo sguardo su quella complessa forma di attività e di scambi di asset digitali – trasparente, immutabile e senza intermediari, resa possibile dall’utilizzo della blockchain – e alla radicale trasformazione che questa sta producendo sui modelli tradizionali della produzione del valore.

 

LA PAROLA AGLI ESPERTI
In un susseguirsi di dialoghi, tavole rotonde e keynote speech, quindi, alcuni dei più importanti esperti del mondo accademico, artistico, tecnologico e manageriale si troveranno a definire le linee guida di approccio, le opportunità da cogliere, le sfide da affrontare e i trend da seguire in un mondo in piena costruzione, ma destinato a segnare un nuovo passo nel rapporto tra uomo, cultura e tecnologia. Così, attraverso la moderazione dei curatori della manifestazione, Carlo Antonelli, direttore di Business International – Fiera Milano, e Lorenzo Gigotti, co-founder e Head of Content di Nero Editions, personalità come Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Italo Rota, architetto, Fiorenza Lipparini, Managing Partner di PlusValue, Marzio Schena, Founder e CEO di Anote, Alex Braga, artist-CEO & Founder di A-LIVE, Francesco Bernabei, CEO e Executive Creative Director di Monogrid, Giulia Ferrari, Corporate Strategy Manager di Balich Wonder Studio, Lorenzo Cappannari, CEO & Founder di Another Reality, Domenico Quaranta, Professore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Carolyn Christov Bakargiev, Direttore, Castello di Rivoli  Museo d’Arte contemporanea, Francesco Urbano Ragazzi, art curator, Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente del MEET Digital Culture Center, e Ilaria Bonacossa, Direttrice del Museo Nazionale Arte Digitale, avranno l’opportunità di discutere sullo stretto rapporto tra innovazione e unicità, decentralizzazione, creatività, cultura e futuro del business tra editoria, arte, comunicazione, tecnologia e nuovi asset economico-digitali.

 

QUANDO L’ARTE INCONTRA LA REALTA’ VIRTUALE

All’interno degli spazi che ospiteranno l’evento, inoltre, sarà possibile anche vivere una vera e propria esperienza immersiva che trasporterà gli utenti in un ambiente phygital creato ad hoc per consentire all’arte di incontrarsi e fondersi con la tecnologia, offrendo ai visitatori una nuova opportunità sensoriale e creativa. La Superinternet Foundation presenterà, infatti, l’installazione dal titolo “superinternet.world”, un progetto speculativo sulla costruzione di mondi in Web3 a partire dal basso. L’anti-metaverso “poorly made” superinternet.world, è composto da stanze in 3D disegnabili e vendibili su OpenSea, sarà presente durante l’evento in forma di Demo VR, per essere lanciato nel prossimo mese online. Questo esperimento di world building, composto da NFT mutabili a base Polygon, è disegnato per sostenere un’economia a supporto degli artisti: “Super Residenze”, regali random, una “GreenDao”, e una serie di eventi periodici sia IRL che URL. La Superinternet Foundation è un progetto di nuova formazione composto da Silvia Dal Dosso, creativa e ricercatrice, Gabriele Donini, designer, Pablo Galbusera, web dev, Pietro Parisi, game developer, Stefano Redaelli, blockchain developer, e Giacomo Scandolara, designer. Per maggiori informazioni è possibile visitare: superinternet.world.

 

LA PRIMA PARTE DEL PERCORSO

Un nuovo modo per comprendere a fondo il valore dell’innovazione e della cultura che rispecchia in piano la mission di un percorso che negli ultimi sei mesi ha visto la sua prima tappa l’11 maggio con il coinvolgimento di esperti come Gian Luca Comandini, imprenditore, divulgatore tecnologico e professore universitario, Andrea Lissoni, Artistic Director Haus der Kunst di Monaco, Valentina Tanni, storica dell'arte, docente di Digital Art al Politecnico di Milano e di Culture Digitali alla NABA di Roma e Milano, Invernomuto, artisti e creatori di DAO, Stefania Siani, CEO e Chief Creative Manager di Serviceplan Italy e Presidente dell’Associazione Pubblicitari Italiani, Marco Staglianò, Ceo di Another 1, Miltos Manetas, artista, Paolo Luca Barbieri, trader e artista del collettivo Alterazioni Video, Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e fondatore del think tank ‘2050+’, Maria Mazzone, Responsabile di Accenture Customer Innovation Network Milano, Alessandra Pellegrini, critica e scrittrice e Bruce Sterling, famoso scrittore di fantascienza e uno dei fondatori del movimento cyberpunk. Per poi proseguire il 6 ottobre con un appuntamento dedicato al ruolo generativo della contrattualistica nella messa al mondo e possibilità di utilizzo delle creature digitali contemporanee, con esperti come Massimo Sterpi, avvocato specializzato nel settore della proprietà intellettuale dello Studio Gianni & Origoni, David Gallo, CEO and Managing Director di 101%-Centounopercento/101 Games, Simone Manneschi, Founder di Carpe Diem, e infine approdare all’incontro del 12 ottobre, dedicato alle strategie di adattamento al nuovo ambiente ibrido, a nuovi formati, derive e rafforzamento delle posizioni di indipendenza attraverso il racconto di cinque mastermind per parlare della rivoluzione nell’editoria desktop, publishing, metaversi e oltre, con personalità come Maria Gloria Cappelletti, editor di Large e Creative Director RED-EYE, Matteo De Giuli, autore, Senior Editor de Il Tascabile, Alex Foti, climattivista, editor e saggista, Mattia Salvia, autore, founder e Managing Editor di Iconografie, e Timothy Small, Direttore Creativo di Ready2FlyTake Off.

 


 

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A NOVEMBRE TORNA LA 5^ EDIZIONE DI AIXA SUMMIT: UN LUSTRO SULL’ONDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ITALIANA E NON SOLO

Business International – Fiera Milano annuncia la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications. L’annuale expo delle applicazioni di intelligenza artificiale per il business, che quest’anno ha ricevuto anche il patrocinio dell’IIT - Istituto Italiano di Tecnologia e di ASSINTEL, si svolgerà il 15 e 16 novembre 2022 all’interno degli spazi dell’Allianz MiCo di Milano in co-localizzazione con SMXL Milan, il consueto evento della knowledge unit di Fiera Milano dedicato al mondo del Digital Marketing, e in concomitanza con lo IAB Forum. Un trittico di momenti di incontro e confronto che porterà il mondo dell’innovation management e dell’impresa moderna al centro della discussione sulla digital transformation italiana.

 

Anche quest’anno l’expo dell’intelligenza artificiale per il mondo del business ci offre la grande opportunità di coinvolgere i principali player del settore non solo per metterli a confronto con esperti e istituzioni, ma anche per comprendere come dare vita concretamente a una nuova fase dell’innovazione tecnologica, culturale ed economica del nostro Paese”, commenta Carlo Antonelli, Direttore di Business International – Fiera Milano. “Gli investimenti previsti per la trasformazione digitale italiana rappresentano, infatti, solo l’inizio di una rivoluzione per cui bisogna essere pronti sia sotto un profilo di predisposizione e attitudine, sia sotto il punto di vista delle competenze da acquisire per guardare al futuro. In questo scenario, sicuramente, la concomitanza, sempre qui all’Allianz MiCo, di due eventi importanti come SMXL Milan e IAB Forum ci consente di dare uno sguardo a 360 gradi sulle opportunità e le sfide che ci attendono in questo percorso evolutivo su cui puntare per rimanere resilienti e competitivi”.

 

UN MERCATO IN CRESCITA

Secondo un recente sondaggio di Globenewswire, il mercato globale dell’intelligenza artificiale raggiungerà i 387 miliardi di dollari di fatturato entro fine 2022 con la previsione di un compound annual growth rate del 20% che porterà il settore a superare il triliardo di dollari di ricavi entro il 2029. In questo hype di evoluzione economica e tecnologica, oggi gli USA rappresentano il 41,2% del mercato, seguiti poi da Cina, Giappone e Canada. In Europa gli investimenti dedicati a questo segmento sono minori, ma la loro crescita prevede tassi di sviluppo interessanti. Entro il 2025, infatti, sembra che gli investimenti in Artificial Intelligence nel Vecchio Continente supereranno i 26 miliardi di euro e tra i principali promotori di questo sviluppo ci sono il Regno Unito con un CAGR del 36% e la Germania (+34%). L’Italia si attesta su valori decisamente inferiori, ma conta già un ammontare di investimenti totali che solo nel 2021 ha raggiunto i 380 milioni di euro circa (+27%), secondo i dati dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale della School of Management del Politecnico di Milano, con il 53% delle imprese medio grandi operanti sul territorio nazionale che ha avviato un progetto di AI negli ultimi 12 mesi. Tutti dati, questi, che sottolineano il valore e l’importanza del comparto anche per un territorio come il nostro, nel quale l’impulso proposto negli ultimi anni dalla digitalizzazione sta concretamente cambiando le regole del gioco proponendo nuovi scenari e anche inedite opportunità. In questo contesto di analisi e scoperta, quindi, la quinta edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, quest’anno ha deciso di provare a compattare la filiera, promuovendo una nuova collaboration che miri, come sempre, alla creazione di una nuova cultura dell’innovazione italiana. In un fil rouge che vuole condurre quindi il pubblico dall’alto verso il basso, il viaggio ideato dal summit, partirà della visione delle associazioni di categoria e delle istituzioni, per poi declinarsi nella visione dei CEO, nella rivoluzione organizzativa e gestionale dei modelli di business e delle aziende che li promuovono, nella conversazione centrale relativa all’etica nell’adozione e nell’utilizzo di questa tecnologia emergente, per poi diramarsi nelle principali branche applicative che oggi caratterizzano la creazione di processi di business funzionali allo sviluppo delle aziende, passando dal marketing al manufacturing, per finire con un focus sul mondo healthcare che, dopo gli ultimi due anni di pandemia, sottolinea l’impatto crescente che l’AI sta avendo nel trovare nuove cure e nuovi modelli analitici per la prevenzione e la diagnostica a distanza. Tutte tematiche di grande attualità che si legano indissolubilmente al made in Italy e a un nuovo modo di fare impresa capace di guardare alla sostenibilità e alla centralità della persona.

 

PAROLA AGLI ESPERTI

Negli ultimi cinque anni, il settore dell’intelligenza artificiale ha avuto un’evoluzione tale da cambiare completamente le vite di ognuno di noi. Proprio per questo, secondo il rapporto quinquennale One Hundred Year Study of Artificial Intelligence, ospitato dalla Stanford University e gestito da un comitato permanente di esperti di intelligenza artificiale provenienti da istituzioni di tutto il mondo, presieduto da Peter Stone dell’Università del Texas ad Austin, in futuro il successo del settore sarà misurato dal modo in cui dia potere a tutte le persone, non dall’efficienza con cui le macchine possano sostituirne le azioni. Partendo da questo principio e ragionando su questo spunto, così, in questa due giorni di eventi, momenti di networking, contaminazioni comunicative e culturali, round table e presentazioni di case study, coordinati da chairman come Anna Gatti, Associate Professor of Practice – Digital Transformation, SDA Bocconi, Fabio Moioli, Docente Corso in Intelligenza Artificiale e Scienze Cognitive, Università degli Studi di Milano – Member, Worldwide Forbes Technology Council, Guido Di Fraia, Prorettore all'Innovazione e all'Intelligenza Artificiale, Founder & CEO, Laboratorio Intelligenza Artificiale IULM AI LAB, Nicola Gatti, Professore Associato e Direttore dell'Osservatorio Artificial intelligence, Politecnico di Milano, e Marco Venturelli, Ambasciatore TA Life Sciences Health Care, Federated Innovation@MIND, alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale e internazionale, manager, imprenditori, accademici e innovatori come Fabio Chiusi, Research associate di AlgorithmWatch, Eleonora Faina, Direttore Generale, Anitec-Assinform, Paola Generali, Presidente, ASSINTEL, Gianluigi Greco, Presidente, AIXIA – Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale – Membro di EurAI, Marco Landi, Presidente Onorario, EUROPIA, Giorgio Metta, Direttore Scientifico, IIT - Istituto Italiano di Tecnologia, Giulio Bordonaro, Docente di Scenari Futuri e Brand design, NABA di Milano, e Cris Nulli, Digital Advisor, proporranno il proprio punto di vista e condivideranno le proprie esperienze per delineare i prossimi passi da compiere per guardare al futuro di questo settore in Italia e non solo.

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Marketing & Innovation

DATA CENTER: L'IMPORTANZA DELL'ADOZIONE DI UNA STRATEGIA GREEN PER FAR FRONTE AL CONSUMO ENERGETICO

In queste settimane abbiamo parlato molto spesso di come i dati rappresentino ormai il nuovo oro dell’era moderna. Dal business alla vita quotidiana e della produzione manifatturiera al fitness, i dati oggi sono l’elemento cardine su cui fa perno la nostra quotidianità a 360 gradi. Con l’evoluzione di sistemi di intelligenza artificiale, internet of things e cloud computing, però, la gestione di questi dati diventa sempre più complessa e questo porta alla creazione di data center sempre più articolati, grandi ed energeticamente dispendiosi. In questo senso, il 2022 si è aperto con un cambio di passo tecnologico ed è risultato sempre più chiaro come la transizione ecologica e digitale rappresentino ormai due facce della stessa medaglia. La risposta a questo cambio di rotta risiede nel green data center. Un concetto strutturale facile a parole, ma un po' meno nei fatti perché all’inizio dell’anno non avevamo messo in conto lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina che ha portato i prezzi delle materie prime ad aumentare vertiginosamente, soprattutto in Italia, così come quelli relativi al consumo energetico. Il gas come sappiamo, infatti, è una ricchezza indispensabile per il sostentamento del Paese e per le aziende poiché la maggior parte dei data center sono alimentati tramite energia elettrica prodotta da centrali a gas. A testimonianza di questo, per altro, ci sono anche fonti autorevoli, come Terna-Rete Elettrica Nazionale S.p.A, che rilevano come più del 52% di energia elettrica venga prodotta da impianti termici, il 31% da fonti energetiche rinnovabili, il 5% da biomasse, e solo il 12% sia importato dall’estero. Di questo 52%, però, il 43% deriva solo da centrali a gas e i data center di certo influiscono negativamente sul consumo e sulla necessità di energia poiché consumano circa 200 terawattora (TWh) all'anno e si prevede che il loro consumo di elettricità aumenterà di circa quindici volte entro il 2030, fino a raggiungere l'8% della domanda complessiva di energia elettrica.

Una fotografia chiara, questa, che mostra quanto il contesto geopolitico potrebbe rendere critica la gestione delle aziende e del business moderno in generale. Un tema che abbiamo voluto comprendere meglio attraverso il commento di un esperto del settore come Riccardo Rossi, Consulting Manager di HiSolution, anche in vista della prossima edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, organizzata da Business International - Fiera Milano e prevista presso l’Allianz MiCo di Milano il 15 e 16 novembre 2022,

“Lo scenario non è così promettente – spiega il manager –, ma come reagire? Da ogni crisi nasce sempre un’opportunità, come ci ha dimostrato la pandemia da Covid-19 che ha contribuito all'accelerazione verso soluzioni tecnologiche di remote working. Questo scenario rappresenterà una forte spinta verso soluzioni green ed ecosostenibili per i data center, il cui problema principale risiede nel sistema di raffreddamento delle macchine. Un fattore che corrisponde al 37% dei consumi totali di un data center”. Percentuale non indifferente se si pensa che il 50% di energia viene consumata da server e apparecchiature di rete, il 10% dal sistema di distribuzione, e il 3% dal sistema di illuminazione. “Ogni data center, infatti – prosegue Rossi –, produce una grande quantità di anidride carbonica che entra in contatto con temperature elevatissime che devono essere a loro volta opportunamente raffreddate. Maggiore è la produzione, maggiori sono quindi i costi per sostenerla. Adottare strategie sostenibili sfruttando nuove soluzioni digitali per garantire energia rinnovabile al 100% è oggi all’ordine del giorno. Questi sistemi ibridi di energia distribuita possono garantire le due tipologie di corrente, alternata e continua. Ciò permette di mettere in pratica nuove modalità di efficientamento energetico e di far lavorare i data center senza dispersione di carbonio nell’ambiente”. Una delle tendenze più rilevanti nell’IT, però oggi, come accennavamo anche all’inizio, è il passaggio dai centri di elaborazione dati di singole aziende a data center on premise, da cui attingere potenza di calcolo e informazioni, verso il Cloud. “Non tutti i data center in cloud sono però uguali – avverte il manager –. La sostenibilità energetica dipende da che tipo di energia utilizzano per alimentarsi. Dunque, si ottiene un effetto benefico dal punto di vista della sostenibilità, se e solo se la maggior parte dell’energia utilizzata è prodotta da fonti rinnovabili”. La progettazione di un'infrastruttura data center è chiave quindi per la corretta realizzazione di una soluzione green. “La sola infrastruttura non è però sufficiente – ricorda Rossi –, sono necessarie anche la razionalizzazione continuativa delle macchine virtuali e degli applicativi installati e l’ottimizzazione e la digitalizzazione dei processi aziendali, che ha un impatto importante sulla sostenibilità dell’ambiente. Una serie di azioni da intraprendere e decisioni da prendere per nulla banali, queste, che, come consigliato anche da realtà come la nostra, richiedono una visione strategica e di lungo periodo, ma soprattutto un team di professionisti dedicato che aiuti le aziende a progettare e a disegnare sartorialmente l'infrastruttura di data center, con un occhio attento alla sostenibilità e al risparmio dei costi legati all’energia”.
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