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IL FINTECH FA TAPPA A REGGIO EMILIA: ALLE OFFICINE CREDEM IL PROSSIMO APPUNTAMENTO DEL MILAN FINTECH SUMMIT ROADSHOW

Saranno le Officine Credem a Reggio Emilia - luogo che incarna innovazione e contaminazione - a ospitare la nuova tappa del roadshow dedicato al fintech, l’ultimo appuntamento prima della nuova edizione dell’evento internazionale Milan Fintech Summit che si terrà all’Allianz MiCo di Milano l'8 e 9 ottobre.

Milan Fintech Summit, giunto alla quinta edizione, è promosso e organizzato da Fintech District e Fiera Milano, attraverso l’attività della sua knowledge unit Business International.

Previsto per il 25 giugno, l’appuntamento emiliano rappresenta una nuova importante occasione per esplorare i trend e le innovazioni nel settore, favorire il networking e promuovere la crescita dell'ecosistema fintech in Italia. Dedicato a studenti universitari, al tessuto imprenditoriale del territorio e a coloro che vogliano approfondire tutte le sfaccettature della rivoluzione fintech che ha ridisegnato il mondo dei servizi finanziari, l’incontro è realizzato in collaborazione con Credem, partner del roadshow.

Nel corso della giornata saranno diverse le tematiche affrontate con esperti e protagonisti dell’ecosistema fintech italiano: il settore come opportunità di carriera, il suo impatto sul tessuto imprenditoriale e sull’ambiente. Non mancherà un momento per valorizzare le realtà che sono nate o si muovono nel territorio dell’Emilia-Romagna.

Una tappa particolarmente significativa sia per i contenuti che per il luogo ospitante: inaugurate a marzo 2024, le “Officine Credem” - all’interno del Parco Innovazione di Reggio Emilia - rappresentano un punto di incontro per la generazione e lo sviluppo di progetti innovativi. Lo spazio, con una storia importante che ha visto diversi momenti di rinascita, è stato scelto per la creatività e l’innovazione insiti nel progetto, entrambi elementi fortemente caratterizzanti del comparto fintech. Infatti, nonostante, finanza e tecnologia siano due driver di sviluppo del comparto estremamente tecnici, il settore dimostra costantemente la capacità di esprimere anche grande creatività e ispirazione determinanti per l’estrema varietà dei servizi che impattano sulla quotidianità di persone e aziende. Quest’anno il Milan Fintech Summit si racconta attraverso una delle arti d’ispirazione per eccellenza: la musica. La quinta edizione, a partire dal pay-off “Smells like fintech spirit”, richiamerà le canzoni dei più famosi artisti: ogni sessione fa riferimento al titolo di un brano noto e speaker, partner e partecipanti potranno contribuire alla creazione della “colonna sonora” condividendo la propria canzone preferita per la playlist ufficiale del Milan Fintech Summit.

Clelia Tosi, Head of Fintech District: “Fintech District promuove iniziative che supportano l’innovazione dell’ecosistema finanziario, è quindi per noi molto significativo che uno degli appuntamenti del roadshow del Milan Fintech Summit si tenga alle Officine Credem con cui condividiamo il valore dell’innovazione come ispirazione. Il territorio emiliano è ricco di eccellenze imprenditoriali innovative e in questo nuovo incontro vogliamo accendere i riflettori su queste e valorizzarle. L’edizione del grande evento annuale si avvicina e il programma si arricchisce ogni giorno di ospiti e spunti, specchio di un ecosistema – quello fintech italiano – in continua evoluzione e ormai consolidato a livello internazionale”.

Umberto Pellegrino, Head of Business International, la knowledge unit di Fiera Milano: “Questa seconda tappa del Milan Fintech Summit Roadshow esprime quel senso di velocità che riflette la rapida evoluzione del mondo in cui viviamo. Un processo trasformativo che si mescola bene con luoghi iconici d’innovazione e creatività, come quelli di Reggio Emilia. Spazi a cui si è ispirata anche Fiera Milano nel momento in cui ha deciso di aprire le proprie porte a un percorso nuovo e orientato a ospitare eventi di nuova generazione con un attenzione sempre maggiore per sostenibilità ed emozioni. Un approccio inedito che questo summit, in modo particolare, ha saputo interpretare perfettamente riuscendo, soprattutto in questa occasione, ad avvicinare anche fisicamente il mondo tecnologico finanziario a quello della musica e della cultura. Un binomio su cui pensiamo sarà necessario puntare nei prossimi anni per generare momenti d’incontro e confronto ad alto valore aggiunto, capaci di stimolare quel pensiero critico, così importante per guardare al futuro”.

Piergiorgio Grossi – Chief Innovation Officer Credem: "Siamo entusiasti di ospitare alle Officine Credem la seconda tappa, dopo Roma, di un appuntamento importante targato Fintech District. L'evento è dedicato all'innovazione aperta, all'evoluzione e al cambiamento e coinvolge altri attori del nuovo Parco Innovazione di Reggio Emilia. L'evento del 25/06 rappresenta un'importante occasione per celebrare la sinergia tra studenti, imprenditori e il nostro territorio, valorizzandone il potenziale e promuovendo un futuro di crescita e sviluppo condiviso."

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La giornata si aprirà con la sessione "MFS University", riservata agli studenti universitari. La moderatrice Costanza Cicero di Starting Finance guiderà due discussioni su come il fintech possa semplificare la vita quotidiana e su come intraprendere una carriera in questo settore. Alla prima tavola rotonda interverranno Francesco Di Gennaro di Clickbando, Leonardo Capotosto di Funnifin e Fabio Ugolini di Truescreen; alla seconda Oreste D’Ambrosio di BuildLender, Davide Pagliara di Quarkpay e Federica Rossi di Subbyx.

Nel pomeriggio, invece, le porte si apriranno per le aziende. Chiara Padua e Umberto Pellegrino, i Co-Head del Milan Fintech Summit, apriranno i lavori insieme a Simone Chiesi di Credem.

Il primo keynote speech, intitolato "Nessun Dorma: rendere il tuo modo di comunicare efficace, coinvolgente e autentico", sarà tenuto da Reinout Bosman di Coach Stage Education.

A seguire si terrà la tavola rotonda “Avrai - La finanza integrata: quali possibilità del fintech per tutto il tessuto imprenditoriale”. Moderata da Roberto Bellini di Assosoftware, interverranno Piergiorgio Grossi di Credem, Clelia Tosi di Fintech District e VicePresidentessa ItaliaFintech e Mattia Ciprian di Modefinance.

Seguirà un focus sull'impatto positivo che le tecnologie fintech possono generare intitolato “Si è spento il sole”, all’interno del quale interverranno Alan Gallicchio di Ecomate e Davide Raffaetà di Agatheia.

Sarà poi il momento dei keynote speech tenuti da Anna De Stefano, Member IAG e Club degli Investitori e Angel Investor e Legal Design Expert, Massimo Ruffolo di Altilia e VicePresidente ItaliaFintech. La sessione dei keynote verrà chiusa da Banca d’Italia che, attraverso l’intervento di Adriana Dolores (Deputy Head of Milano Hub Innovation Centre), presenterà nel dettaglio le possibilità di partecipazione alla nuova call for proposal lanciata il 5 giugno e dedicata ai pagamenti. La partecipazione della Banca Centrale conferma l’attenzione verso il settore fintech.

Durante l’evento sarà anche presentato “Mastercard for fintechs”, il programma del Platinum Partner Mastercard pensato per supportare le fintech, dotandole di strumenti e competenze di prim'ordine, per guidarle nella loro crescita continua e spingerle al livello successivo.

La giornata si concluderà con “T’appartengo”, momento di pitch di realtà nate o operanti sul territorio dell’Emilia-Romagna che presenteranno le proprie aziende e soluzioni. Interverranno: Alessandro Del Bene di 01Sistemi, Giacomo Barigazzi di Axyon AI, Enrico Malverti di Ematrend e Salvatore Iiritano di Revelis.

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EVOLUZIONE E VANTAGGI DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA, TRA AUTOMAZIONE DEI PROCESSI E COMPLIANCE NORMATIVA

Fatturazione elettronica, automazione dei processi e compliance normativa: elementi cruciali che oggi guidano la trasformazione digitale nel mondo aziendale. Questi aspetti, che si legano strettamente all'efficienza operativa e alla sostenibilità, rappresentano un'opportunità significativa per le imprese di ridurre costi e incrementare l'innovazione a livello globale. Con un mercato della fatturazione elettronica in rapida espansione, come attestato anche dal report billentis pubblicato nell’aprile 2024, il volume delle fatture processate elettronicamente è destinato a crescere esponenzialmente.

Un'evoluzione che diventa sempre più centrale nelle strategie dei CFO, chiamati ogni giorno a gestire e ottimizzare processi in un contesto economico e normativo in continuo cambiamento.

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire meglio in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del CFO Summit, l'evento dedicato al mondo del Finance previsto il prossimo 11 e 12 giugno 2024 all'interno del Business Leaders Summit - la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell'impresa contemporanea e organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

In questo scenario, la B Corp Digital Technologies emerge come leader nell'offrire piattaforme di global eInvoicing e hyperautomation, soluzioni che potranno essere approfondite in occasione del prossimo CFO Summit, evento di riferimento per il panorama finance aziendale, che si terrà l'11 e il 12 giugno.

Per quanto riguarda il mercato globale, la crescente adozione della fatturazione elettronica rappresenta una trasformazione senza precedenti: le aziende stanno migrando verso sistemi completamente digitalizzati che permettono di ridurre i costi, migliorare l'efficienza e garantire una maggiore conformità normativa. Tutto ciò sta spingendo le aziende a investire in soluzioni innovative, spesso portando alla necessità di rivedere le strategie di gestione del rischio e di compliance.

Tra le raccomandazioni rivolte ai leader aziendali c'è quella di adottare sistemi di fatturazione elettronica avanzati che non solo rispondano alle necessità di conformità, ma che fungano anche da catalizzatori per l'innovazione e l'efficienza operativa. Digital Technologies, con la sua piattaforma di hyperautomation, ha messo al centro della propria strategia l'efficienza operativa e la sostenibilità, attraverso soluzioni che coprono l'intero ciclo 'Procurement to Pay' e 'Order to Cash'.

In particolare, l'azienda ha ideato soluzioni che permettono di integrare la fatturazione elettronica con tecnologie abilitanti, come l'intelligenza artificiale e non solo, proponendo ai suoi clienti piattaforme che offrono un ritorno economico diretto, ma anche benefici in termini di compliance ESG.

Non solo, per affrontare le sfide del mercato e rispondere alle esigenze emergenti, Digital Technologies ha arricchito la propria offerta con moduli specifici, come quello di Supply Chain Finance per l’automazione dei pagamenti ed invoice trading. Ha inoltre integrato un modulo per il Reporting ESG, permettendo alle aziende di gestire e rendicontare efficacemente le proprie performance ambientali e sociali, aumentando così trasparenza e responsabilità verso gli stakeholder e garantendo la compliance alle più recenti normative in materia.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni offerte da Digital Technologies e per scoprire come la vostra azienda possa beneficiarne, non perdete l'occasione di partecipare al CFO Summit, dove i principali CFO si riuniranno per discutere delle sfide e delle opportunità del futuro digitale.

Vuoi saperne di più? Visita il sito: digtechs.com

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EMERGING TECHNOLOGIES & FINANCE: L'IMPATTO DI AI & GenAI NELLA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DELL'AREA AFC

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale, che comprendono Machine Learning, Algoritmi Predittivi, Robotic Process Automation, Digital Assistants e così via, stanno assumendo un ruolo chiave nell’evoluzione dei modelli e dei processi Finance. Questo cambio di paradigma ha effetti significativi anche nell’organizzazione, sia in termini di competenze e gestione delle risorse umane (talent e change management) e modalità di lavoro e di interazione utente-sistemi (user experience), sia nella scelta delle applicazioni di Human Capital Management (HCM).

Un tema di grande importanza, questo, nelle logiche e nelle dinamiche di sviluppo del business moderno, che abbiamo voluto approfondire in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del Business Leaders Summit, la grande manifestazione dedicata al mondo dei C-Level, organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano, e prevista il prossimo 11 e 12 giugno 2024 presso l'Allianz MiCo - Milano Convention Centre. Un momento d'incontro e confronto che riunirà nello stesso luogo CFO, HR Directors, CPO, CRO, CMO e Chief Sustainability Officer per definire insieme la roadmap dei prossimi mesi.

 

I PROCESSI FINANCE NELL'ERA DELL'AI

I processi Finance più impattati dall’avvento dell’AI sono molteplici e investono, a livello transazionale (amministrativo-contabile, ERP) l’automazione del ciclo attivo e passivo, con soluzioni di ottimizzazione di sotto-processi quali ad esempio il dynamic discounting verso i fornitori e nella riconciliazione contabile.

 

L'AI E IL DECISION MAKING NELL'AREA AFC

A livello decisionale e di performance management (EPM), l’AI “classica” viene utilizzata in modo crescente nel campo della pianificazione predittiva (es. nel cash forecasting e nel sales & operations planning, S&OP)  e nelle business analytics (i c.d. intelligent insights), in cui l’AI è in grado di evidenziare e interpretare trend, pattern e bias in fenomeni complessi.

 

LE OPPORTUNITA' SOSTENIBILI PROPOSTE DALLA GenAI

Il recente sviluppo dell’intelligenza artificiale “generativa” (GenAI) svela nuove opportunità di miglioramento in processi quali il narrative reporting, in particolare della redazione della Nota Integrativa al bilancio d’esercizio e al reporting di sostenibilità (CSRD e GRI). La GenAI riveste poi un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei Digital Assistants nelle applicazioni EPM a supporto delle decisioni (budgeting & forecasting, business analytics, reporting).     

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AI IN FINANCE: COME MIGLIORA LE PERFORMANCE CPM

L'Intelligenza Artificiale (AI) sta rapidamente trasformando il nostro modo di lavorare e i team Finance non fanno eccezione.

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire, anche in vista della prossima edizione del CFO Summit, l'evento dedicato al mondo del Finance previsto il prossimo 11 e 12 giugno 2024 all'interno del Business Leaders Summit - la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell'impresa contemporanea e organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

Quali sono i vantaggi che l'AI può portare nel mondo del Finance?

Cercando di comprendere a fondo, dunque, come l'intelligenza artificiale stia modellando il mondo della finanza d'impresa, oggi possiamo dire che i vantaggi principali prodotti da questa tecnologia emergente nei confronti dei team finance sono principalmente due:

  1. Migliorare l'efficienza: l’AI può automatizzare processi ripetitivi, consentendo ai team finance di lavorare più velocemente.
  2. Migliorare il processo decisionale: l'AI può creare connessioni profonde tra diversi punti di dati e fornire al Finance l'accesso a tendenze di dati altrimenti inaccessibili. Il management può utilizzare queste conoscenze per guidare il processo decisionale nella definizione di strategie e piani.

In poche parole, l'AI aiuta i team finance a essere più efficienti, migliorando l'accesso ai trend di performance che possono essere utili al processo di decision-making. In questo modo, l'AI ha il potere di trasformare il tessuto stesso del settore Finance e il modo in cui le persone operano ogni giorno.

Quali sono le principali tipologie di AI?

Quando si parla di intelligenza artificiale, però, bisogna, in realtà, fare attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio e quindi a non confondere le differenti tipologie di applicazione tecnologica, al fine di saper scegliere davvero lo strumento utile alla nostra attività. Il termine Intelligenza Artificiale, infatti, racchiude diversi tipi di tecnologie:

  • Machine Learning, insegna ai computer a imparare dall'esperienza
  • Generative AI, genera contenuti complessi e di carattere creativo (musica, immagini, video)
  • Natural Language Process, estrae gli input che derivano dal mondo reale e li traduce in un linguaggio comprensibile ai computer

Ognuna di queste tipologie di AI, infatti, ha una sua utilità e un suo scopo da non sottovalutare e da gestire con grande attenzione. Guarda il video e scopri come l’AI può migliorare la vita dei finance professional, potenziando la produttività e l’efficienza dei processi.

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ANALYTICS E GenAI PER DARE UNA SVOLTA AL MIGLIORAMENTO DELLA GOVERNANCE AZIENDALE A LIVELLI CHE L'ERP TRADIZIONALE NON PUO' RAGGIUNGERE

Nel dinamico contesto del business e della governance moderna, il successo non è più solo una questione di decisioni, ma di decisioni informatetempestive ed efficaci. È qui che i modelli analitici potenziati dalla Generative AI emergono come una risorsa vitale, agendo da acceleratori per potenziare e superare i limiti dei sistemi ERP tradizionali.

 

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire in questo articolo a cura di Alterna e KepleriA, anche in vista della prossima edizione del CFO Summit, l'evento dedicato al mondo del Finance previsto il prossimo 11 e 12 giugno 2024 all'interno del Business Leaders Summit - la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell'impresa contemporanea e organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

Il CFO oggi si trova ad avere a disposizione una immensa quantità di dati generata sia dai sistemi aziendali interni come l’ERP ma anche dall’industria 4.0, Internet e dai nuovi modelli di business. Un valore inestimabile spesso inutilizzato. Per colmare questo gap, la data governance oggi è la scelta strategica che permette di valorizzare il patrimonio informativo delle aziende ed accogliere le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, ormai alle porte, e di modelli di analisi predefiniti che consentono di agire nelle aree core dell’azienda: vendite, supply chain, procurement, produzione, finance, HR e magazzino.

Focalizzare l'azienda su una strategia dei dati, è un passo fondamentale che permette di organizzare in modo efficiente le informazioni, facilitando la presa di decisioni precise e affidabili, e promuovere la crescita del business.

A tale scopo Alterna e KepleriA, company del Gruppo Altea Federation, hanno realizzato dei modelli analitici, pronti all’uso, realizzati in Microsoft Power BI, che sfruttano le potenzialità del cloud e della Generative AI di Microsoft Copilot. Le soluzioni sono in grado di ottimizzare ogni processo e di favorire una presa delle decisioni informata, innovativa con una vista anche verso i temi e le esigenze di sostenibilità.

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COS'E' LA FINANZA COMPLEMENTARE E PERCHE' E' UTILE ALLE IMPRESE OGGI

Partiamo da una domanda: il tradizionale canale bancario è, oggi, sufficiente per soddisfare le esigenze delle imprese italiane, e delle PMI in particolare? La risposta potrebbe essere “in parte”, perché l’accesso al credito per le piccole e medie aziende, necessario per garantire la crescita, diventa sempre più una sfida.

Un tema, questo, che abbiamo voluto approfondire meglio in questo articolo, anche in vista della prossima edizione del CFO Summit, l'evento dedicato al mondo del Finance previsto il prossimo 11 e 12 giugno 2024 all'interno del Business Leaders Summit - la grande manifestazione dedicata ai migliori C-Level dell'impresa contemporanea e organizzata da Business International, la knowledge unit di Fiera Milano.

È proprio nella sfida dell'accesso al credito per le imprese, infatti, che si innestano i concetti di finanza complementare, o finanza alternativa. Partendo dalla semantica, sicuramente il termine “complementare” è più adatto, sebbene meno utilizzato al momento, rispetto ad “alternativa”. Questo perché gli strumenti che la costituiscono non vanno considerati come un aut-aut rispetto alle logiche bancarie. Le società che si occupano di finanza complementare, come Azimut Direct, fintech company del Gruppo Azimut, si pongono accanto agli istituti bancari e non in un rapporto antagonistico, perché il bene comune è il sostegno alle imprese italiane.

“L'evoluzione dei mercati negli ultimi anni è stata tale da rendere non più sostenibile uno scenario in cui accedere ai capitali è un nice-to-have: oggi avere una fonte credibile di finanza per il proprio sviluppo è un must-have anche per le PMI. Emergono così modelli di servizio nuovi, specializzati e tecnologici, votati a servire le necessità finanziarie delle imprese in modo più efficiente e rapido, affiancandosi alle banche con strumenti di finanza complementare” commenta Antonio Chicca, Managing Director di Azimut Direct.

Per comprendere la portata del fenomeno, vediamo quali sono i principali strumenti di finanza complementare e prendiamo in considerazione gli ultimi numeri del comparto, dal “6° Quaderno di Ricerca sulla Finanza Alternativa per le PMI in Italia”, rilasciato alla fine del 2023 dal Politecnico di Milano.

 

Strumenti di finanza complementare

Quali sono, nel concreto, le armi della finanza complementare per vincere la sfida dello sviluppo delle aziende del nostro Paese?

Prendiamo in considerazioni alcune delle principali e spieghiamo le caratteristiche di ciascuna soluzione:

  • Minibond – obbligazione di medio-lungo periodo, con valore nominale complessivo inferiore a EUR 50M, con un tasso d’interesse riconosciuto sotto forma di cedola periodica;
  • Direct lending - finanziamenti veloci ed efficienti tramite erogazione diretta da parte di soggetti abilitati all’esercizio del credito, fra i quali le piattaforme fintech e i fondi di investimento alternativi, pensati per esigenze di liquidità o piani di investimento di medio periodo;
  • Private Equity – l’ingresso di un partner finanziario può essere utile a una PMI in crescita, al fine di accelerare il proprio sviluppo e competere su mercati più ampi. Del Private Equity, che si rivolge ad aziende mature, fa parte anche il Venture Capital, dedicato invece a startup e giovani aziende innovative;
  • M&A – per Mergers & Acquisitions si intende quell’insieme di operazioni strategiche finalizzate a ridefinire la struttura di due o più entità aziendali, tramite fusione o acquisizione.

 

Dati dall’Osservatorio sulla Finanza Alternativa del Politecnico di Milano

Nel “Quaderno di Ricerca sulla Finanza Alternativa per le PMI in Italia, sono state esaminate sette diverse categorie di strumenti finanziari - minibond, crowdfunding, invoice trading, direct lending, equity, crypto-asset e quotazioni – rilevando in generale una diminuzione nei volumi di mercato, contestualizzati nel quadro di difficoltà dovuta all’innalzamento dei tassi di interesse dell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda i minibond, ad esempio, nel primo semestre del 2023 le emissioni hanno registrato un calo, arrivando al valore più basso degli ultimi tre anni e mezzo, sebbene non in tutte le categorie dello strumento: i basket bond mostrano segni di ripresa nel 2024.

Stabile il direct lending: sebbene ci sia stata una battuta d'arresto nel primo semestre del 2023, si evidenzia la fiducia del mercato per il futuro, con le PMI che utilizzano sempre più frequentemente questo strumento per ottenere finanziamenti.

Il mercato del private equity italiano, dal canto suo, mostra segni di crescita, soprattutto nell’ambito del venture capital, con un aumento delle operazioni per microimprese e startup.

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