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Supply Chain & Procurement

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Supply Chain & Procurement

Il CPO può sempre sapere con chi sta trattando

Il rischio è connaturato all’attività d’impresa e i potenziali pericoli che possono danneggiare un business sono innumerevoli. Ne esistono di generici e altri quasi specifici per ogni funzione aziendale. Quelli legati al mondo del procurement sono senz’altro tra i rischi più insidiosi per l’azienda. Molto spesso è infatti difficile sapere esattamente con chi si sta concludendo, ad esempio, un contratto di fornitura. Le informazioni scarseggiano. Ci si domanda: sarà un partner affidabile? E se anche lo fosse, ci sarà qualcosa del suo modo di intendere il lavoro che può contaminare in qualche modo la mia immagine? Per risolvere questi dubbi esistono strumenti molto sofisticati che mettono a disposizione le informazioni necessarie sulle società nazionali e internazionali.

La multinazionale Bureau van Dijk - A Moody's Analytics Company, si occupa proprio di raccogliere e mettere a disposizione i dati delle società di tutto il mondo per una efficace valutazione e business intelligence. In un contesto sempre più interconnesso non è possibile infatti limitare la propria analisi al territorio nazionale – in cui le informazioni finanziarie potrebbero essere di facile accesso - ancorché si lavori solo con clienti italiani.

Questa evoluzione del mercato ha fatto emergere chiaramente la necessità di analizzare realtà al di fuori del nostro contesto nazionale e, di conseguenza, anche la sfida della standardizzazione delle informazioni per poter prendere decisioni adeguate.Per una corretta valutazione diventa quindi fondamentale avere a disposizione dati finanziari standardizzati e confrontabili oltre ad indicatori semplici ed intuitivi.

Di altrettanta utilità sono dei giudizi di valore che consentono di interpretare agevolmente i dati finanziari ed eventualmente avere un’indicazione della solidità di un’impresa anche in assenza di questi ultimi grazie alla valutazione delle informazioni qualitative (data di costituzione, manager ecc.).

Un punto non meno importante - poiché si sta rivelando un aspetto delicato e su cui la sensibilità delle aziende sta aumentando a livello esponenziale - è quello della gestione del rischio reputazionale. Bureau van Dijk grazie alla completa struttura societaria permette di individuare le relazioni tra le aziende e, cosa più importante, il titolare effettivo così da rispondere in maniera efficace alle diverse normative in tema di compliance e antiriciclaggio e di tutelarsi dal rischio reputazionale. Soprattutto su questo tema l’ampia copertura e la tempestività dell’informazione diventa strategica per superare i limiti dei famosi registri dei titolari effettivi di cui si parla tanto ultimamente.

Per ogni azienda avere a che fare con partner affidabili è quindi un imperativo da cui non si può prescindere. Collaborare con fornitori solidi permette di garantire continuità nella supply chain ma non basta ed occorre selezionare e lavorare solo con società che non abbiano problemi a livello reputazionale. Quindi con società che siano state coinvolte in fatti illeciti, come reati finanziari, corruzione, riciclaggio, oppure abbiano subìto sanzioni particolarmente gravi o abbiano legato il loro nome ad attività che possono provocare sgomento tra i consumatori e l’opinione pubblica. Fino ad arrivare a casi estremi di società legate in qualche misura ad associazioni terroristiche o presenti nelle black list di alcuni Paesi.

Indipendentemente da quale sia quindi la propria propensione per il rischio, l’attuale panorama normativo sottolinea l’importanza di non fidarsi semplicemente delle informazioni dichiarate, ma di verificarle.

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Social Media Week a Roma dal 22 al 26 settembre in contemporanea con altre 11 citta' del mondo

Internet: a settembre torna a Roma la social media week. Dal 22 al 26, in contemporanea con altre 11 citta' del mondo
(ANSA) La Social Media Week torna a Roma dal 22 al 26 settembre: sara' organizzata da Business International - Fiera Milano Media e si svolgera' come sempre in contemporanea in cinque continenti: oltre a Roma, Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chicago. Nata per approfondire e condividere le idee piu' originali, le nuove tendenze tecnologiche e l'impatto dei Social media sulle imprese, la societa' e la cultura, la Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi, coinvolgendo 100 mila partecipanti e oltre 1 milione di followers, e ha l'obiettivo di diffondere le nuove potenzialita' che la rete e i Social media sono in grado di offrire. Una settimana di appuntamenti e percorsi tematici su un unico global theme: "The Future of Now: Always-on, Always Connected", che renderanno Roma protagonista tra le dodici città coinvolte. "La Social Media Week rappresenta un'occasione di rilievo internazionale - commenta Antonio Greco, Ad di Fiera Milano Media - volto a focalizzare l'attenzione sulla grande importanza del digitale e dei Social media nello sviluppo delle attivita' delle aziende, del business, dei network professionali e del collegamento tra le persone. Un mondo che e' entrato a far parte della vita di tutti, da cui non si puo' prescindere e da cui si devono trarre spunti, idee e tendenze". E' possibile candidarsi per diventare protagonista della Social Media Week di Roma ospitando e realizzando uno o piu' eventi, partecipando come speaker o diventando partner. Maggiori informazioni sul sito www.socialmediaweek.

INTERNET: TORNA SOCIAL MEDIA WEEK, 2.500 EVENTI E 100.000 PARTECIPANTI
(Adnkronos) Ben 2.500 eventi, 100.000 partecipanti e oltre un milione di followers. Sono i numeri della social media week, che si terra' a Roma dal 22 al 26 settembre, con l'obiettivo di diffondere le nuove potenzialita' che la rete e i social media sono in grado di offrire. L'evento, che sara' organizzato da Business international-Fiera Milano media, si svolgera' come sempre in contemporanea in 5 continenti (Nord America, Sud America, Asia, Africa ed Europa): Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chiacago e soprattutto Roma. La settimana di appuntamenti e percorsi tematici, avra' come tema principale 'The Future of Now: Always-on, Always Connected', che renderanno Roma protagonista tra le 12 citta' coinvolte. La social media week, spiega l'amministratore delegato Fiera Milano Media, Antonio Greco, ''rappresenta un'occasione di rilievo internazionale, volta a focalizzare l'attenzione sulla grande importanza del digitale e dei social media nello sviluppo delle attivita' delle aziende, del business, dei network professionali e del collegamento tra le persone. Un mondo che e' entrato a far parte della vita di tutti, da cui non si puo' prescindere e da cui si devono trarre spunti, idee e tendenze''. E' possibile candidarsi, per diventare protagonista della social media week di Roma, ospitando e realizzando uno o piu' eventi, partecipando come speaker o diventando partner.

Internet: a settembre torna a Roma la "Social Media Week"
(AGI) La Social Media Week torna a Roma dal 22 al 26 settembre, sara' organizzata da Business International - Fiera Milano Media e si svolgera' come sempre in contemporanea in 5 continenti (Nord America, Sud America, Asia, Africa ed Europa). Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chiacago e soprattutto Roma. Nata per approfondire e condividere le idee piu' originali, le nuove tendenze tecnologiche e l'impatto dei Social media sulle imprese, la societa' e la cultura, ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers e ha l'obiettivo di diffondere le nuove potenzialita' che la rete e i Social media sono in grado di offrire. Oggi e' considerata tra i piu' importanti, coinvolgenti ed innovativi eventi al mondo. Una settimana di appuntamenti e percorsi tematici su un unico global theme: "The Future of Now: Always-on, Always Connected", che renderanno Roma protagonista tra le 12 citta' coinvolte. Un tema unico come occasione per studiare a fondo il cambiamento che a livello globale sta coinvolgendo tutte le citta' del mondo, fornendo un quadro di riferimento per affrontare le questioni relative all'impatto dei social media e della tecnologia sulla realta' di ogni giorno. "La social Media Week rappresenta un'occasione di rilievo internazionale - commenta Antonio Greco, AD di Fiera Milano Media - volto a focalizzare l'attenzione sulla grande importanza del digitale e dei social media nello sviluppo delle attivita' delle aziende, del business, dei network professionali e del collegamento tra le persone. Un mondo che e' entrato a far parte della vita di tutti, da cui non si puo' prescindere e da cui si devono trarre spunti, idee e tendenze."

La "Social Media Week" torna a Roma a settembre. Si svolgerà in contemporanea nei cinque continenti
(TMNews) - La "Social Media Week" torna a Roma dal 22 al 26 settembre, organizzata da Business International - Fiera Milano Media. L'evento si svolgerà come sempre in contemporanea in cinque continenti (Nord America, Sud America, Asia, Africa ed Europa). Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chiacago e soprattutto Roma. Nata per approfondire e condividere le idee più originali, le nuove tendenze tecnologiche e l'impatto dei social media sulle imprese, la società e la cultura, la "Social Media Week" ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers e ha l'obiettivo di diffondere le nuove potenzialità che la rete e i social media sono in grado di offrire. Oggi è considerata tra i più importanti, coinvolgenti ed innovativi eventi al mondo. Una settimana di appuntamenti e percorsi tematici su un unico global theme: "The Future of Now: Always-on, Always Connected", che renderanno Roma protagonista tra le 12 città coinvolte. Un tema unico come occasione per studiare a fondo il cambiamento che a livello globale sta coinvolgendo tutte le città del mondo, fornendo un quadro di riferimento per affrontare le questioni relative all'impatto dei social media e della tecnologia sulla realtà di ogni giorno. "La Social Media Week rappresenta un'occasione di rilievo internazionale - commenta Antonio Greco, AD di Fiera Milano Media - volto a focalizzare l'attenzione sulla grande importanza del digitale e dei social media nello sviluppo delle attività delle aziende, del business, dei network professionali e del collegamento tra le persone. Un mondo che è entrato a far parte della vita di tutti, da cui non si può prescindere e da cui si devono trarre spunti, idee e tendenze."

Torna la Social Media Week. Per approfondire nuove tendenze tecnologiche e impatto dei social media
(Italpress) La Social Media Week torna a Roma dal 22 al 26 settembre. Sara’ organizzata da Business International – Fiera Milano Media e si svolgera’ come sempre in contemporanea in 5 continenti (Nord America, Sud America, Asia, Africa ed Europa). Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chiacago e soprattutto Roma. Nata per approfondire e condividere le idee piu’ originali, le nuove tendenze tecnologiche e l’impatto dei social media sulle imprese, la societa’ e la cultura, la Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers e ha l’obiettivo di diffondere le nuove potenzialita’ che la rete e i social media sono in grado di offrire. Oggi e’ considerata tra i piu’ importanti, coinvolgenti ed innovativi eventi al mondo. Una settimana di appuntamenti e percorsi tematici su un unico global theme: “The Future of Now: Always-on, Always Connected”, che renderanno Roma protagonista tra le 12 citta’ coinvolte. Un tema unico come occasione per studiare a fondo il cambiamento che a livello globale sta coinvolgendo tutte le citta’ del mondo, fornendo un quadro di riferimento per affrontare le questioni relative all’impatto dei social media e della tecnologia sulla realta’ di ogni giorno.

A settembre torna a Roma la Social Media Week. Organizzato da Business International-Fiera Milano Media, l'evento si svolgera' dal 22 al 26 settembre 2014
(ilVelino/AGV NEWS) La Social Media Week torna finalmente a Roma dal 22 al 26 settembre, sara' organizzata da Business International - Fiera Milano Media e si svolgerà come sempre in contemporanea in 5 continenti (Nord America, Sud America, Asia, Africa ed Europa). Londra, Berlino, Johannesburg, Los Angeles, Sao Paulo, Sydney, Toronto, Mumbai, Miami, Rotterdam, Chiacago e soprattutto Roma. Nata per approfondire e condividere le idee piu' originali, le nuove tendenze tecnologiche e l'impatto dei Social media sulle imprese, la societa' e la cultura, la Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers e ha l'obiettivo di diffondere le nuove potenzialita' che la rete e i Social media sono in grado di offrire. Oggi e' considerata tra i piu' importanti, coinvolgenti ed innovativi eventi al mondo. Una settimana di appuntamenti e percorsi tematici su un unico global theme: "The Future of Now: Always-on, Always Connected", che renderanno Roma protagonista tra le 12 citta' coinvolte. Un tema unico come occasione per studiare a fondo il cambiamento che a livello globale sta coinvolgendo tutte le citta' del mondo, fornendo un quadro di riferimento per affrontare le questioni relative all'impatto dei Social media e della tecnologia sulla realta' di ogni giorno. "La Social Media Week rappresenta un'occasione di rilievo internazionale - commenta Antonio Greco, AD di Fiera Milano Media - volto a focalizzare l'attenzione sulla grande importanza del digitale e dei Social media nello sviluppo delle attivita' delle aziende, del business, dei network professionali e del collegamento tra le persone. Un mondo che e' entrato a far parte della vita di tutti, da cui non si puo' prescindere e da cui si devono trarre spunti, idee e tendenze." Dallo scorso 23 Aprile e' possibile candidarsi per diventare protagonista della Social Media Week di Roma ospitando e realizzando uno o piu' eventi, partecipando come speaker o diventando partner. Maggiori informazioni sono gia' disponibili sul sito www.socialmediaweek.org/rome.

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Supply Chain & Procurement

Agricoltura: il “green dream” d’Italia

Fatturato ed export in crescita, boom di specializzazioni all’università e massime opportunità anche per giovani e donne. L’agricoltura piace e traina l’economia italiana, sarà anche per l’idea sempre di moda della bella cornice verde, lontana da caos e inquinamento.

Se una volta per gli europei c’era il sogno americano, la speranza di farsi da sé in un mondo nuovo e pieno d’opportunità, oggi questo sogno sembra svanito: causa crisi e globalizzazione ogni fuga pare inutile, o comunque molto difficile. Il “green dream”, il sogno verde di ritorno alle origini contadine, è invece ancorato su basi sempre più solide. Perché l’agricoltura è un business quanto mai attuale e per molti la risposta a disoccupazione e licenziamento.

Crescita netta e record di esportazioni
L’agricoltura è da tempo l’unico settore in crescita. L’ultimo rapporto Istat del primo trimestre 2013 sancisce il settore come unico in grado di segnare sia un aumento del valore aggiunto in termini congiunturali (+4,7 %) che tendenziali (+0,1 %), e questo nonostante il calo del 3,7% dei consumi alimentari. Secondo lo Short-Term Agricultural Outlook 2014, ovvero il rapporto sulle prospettive di breve termine, il raccolto di cereali italiani porterà le scorte a crescere a fine anno al 12,2%, rispetto al 10,3% del 2013. L’export potrebbe raggiungere livelli record (37 milioni di tonnellate). Anche la produzione di carne di manzo e maiale è prevista in rialzo nel 2014. Il settore lattiero-caseario è pure in crescita, ma il vero boom si attende per il 2015, quando finirà il sistema delle quote latte e si avranno nuove opportunità di esportazione nei mercati mondiali, in particolare per il latte in polvere e i formaggi.

La vera opportunità sta nel bio
Nonostante la crisi, l’Italia registra un aumento dell’8,8% dei consumi di prodotti biologici, secondo i dati dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab). Siamo primi in Europa per esportazioni, con quasi 50mila operatori impegnati nella produzione, 1,2 milioni di ettari di terreno occupato e un giro di affari complessivo di oltre 3 miliardi di euro. Comprano bio italiano soprattutto i tedeschi, ma anche la domanda interna segna un tasso di crescita paradossalmente più notevole durante la crisi economica (+7,8% della media annua) che negli anni precedenti (+3% del 2008-2009). Il fatturato di negozi specializzati, grande distribuzione, vendite dirette in aziende agricole, gruppi d’acquisto, ristorazione e altri canali di filiera corta è stimato in circa 2.011 milioni di euro. Lo conferma un’indagine Eurispes: se restano fermi i consumi di alimenti tradizionali, crescono i biologici. Il 70% degli italiani afferma di acquistare almeno il 20% di prodotti di origine biologica (di questi il 71% lo fa per la salute, il 46% per l’ambiente, il 40% per il gusto, il 20% per il benessere degli animali). Il 77,6% degli italiani sceglie “Made in Italy”, e il 46,4% acquista spesso prodotti Dop-Igp-Doc.

C’è posto anche per le donne
Può darsi che l’agricoltura premi il merito più della tradizione, ma sta di fatto che – come ricorda Coldiretti per la Festa dell’8 marzo – sono 227.894 le imprese agricole guidate da donne in Italia, quasi una su tre (dati Unioncamere del 2013).

I sostegni delle Regioni per le start-up agricole
Ma l’aspetto ancora più interessante di tutta questa storia è che l’agricoltura è un’attività sostenuta. Molte regioni puntano ad agevolare l’avvio di attività piccole o medie, che riguardino agricoltura o attività affini, come viene descritto nel dettaglio a ogni link: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia

Fonte: www.wired.it

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Commercio estero: Istat, cresce export italiano

Secondo l’ultimo sondaggio Istat sul commercio estero ad agosto 2013 le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue sono aumentate dello 0,2% rispetto al mese di luglio, mentre le importazioni sono diminuite dello 0,5%.

Ad agosto 2013, rivela l’Istat, il surplus commerciale dell’Italia verso i paesi extra-Ue è stato pari a 559 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 903 milioni dello stesso mese del 2012. La crescita dell’export ha interessato i beni di consumo (+3,8%) e i prodotti intermedi (+1,2%), ma non l’energia (-12,3%) e i beni strumentali (-1%).

Sul fronte delle importazioni, invece, i settori che hanno subito un calo sono energia (-7,0%) e beni di consumo (-2,9%), mentre sono in crescita gli altri principali raggruppamenti di beni, in particolare quelli strumentali (+22%).

Nel mese di agosto 2013 i principali partner commerciali dell’export italiano sono stati: MERCOSUR (+16,4%), Cina (+14,4%), Russia (+1,8%) e Stati Uniti (+1,7%). Le vendite verso Turchia (-29,5%), Svizzera (-24,3%), ASEAN (-15,4%) e OPEC (-12,2%), invece, sono diminuiti insieme agli acquisti di beni provenienti dagli Stati Uniti (-14,8%), dalla Russia (-10,9%), dalla Cina (-10,3%), dai paesi MERCOSUR (-8,7%) e dalla Svizzera (-7,6%).

Fonte: http://www.fasi.biz/

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Export: Unioncamere adotta il Programma di interventi 2013-2014

Il comitato esecutivo di Unioncamere ha approvato il Programma 2013-2014 del Fondo Intercamerale di Intervento per la promozione delle pmi sui mercati internazionali. Il Programma, articolato in cinque linee d’intervento, sarà realizzato grazie alla collaborazione tra le Camere di commercio italiane e la rete delle Camere di commercio italiane all’estero e di quelle miste.

Il piano intende sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso iniziative quali incoming, missioni, partecipazioni fieristiche, missioni di sistema e governative, studi, workshop, seminari tematici, attività formative e di sostegno all’export.

Sono previste cinque linee d’intervento:

  1. Comparto tessile, orafo ed edilizia sostenibile,
  2. Blue Economy,
  3. Siaft-South Italy AgroFood and Tourism a favore delle pmi del Mezzogiorno,
  4. Promozione del Made in Italy in aree strategiche,
  5. Collaborazione con la Rete World Pass per l’internazionalizzazione delle CCIAA.

Nell’ambito della prima linea, sono in programma per le imprese italiane del comparto tessile, orafo e dell’edilizia sostenibile, attività promozionali, di formazione e informazione in Francia, Australia, Russia, Germania, Giappone e America Latina.

Per le imprese del settore nautico, invece, sono previsti incontri B2B e fiere negli Stati Uniti, in Centro e Sud America, Francia e Gran Bretagna, mentre le imprese del settore turistico e agroalimentare potranno partecipare a fiere in est Europa, Kazakistan, India e Centro America.

Per sostenere la collaborazione con la rete degli sportelli d’informazione camerale per l’internazionalizzazione, sono inclusi nel programma anche interventi di formazione e promozione in Canada, Russia, Bielorussia, Kazakistan e Africa.

Fonte: www.fasi.biz

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A maggio tiene l’export (+0,6%) e calano ancora le importazioni (-3,1%)

Rispetto al mese precedente, a maggio si registra un contenuto aumento per l'export (+0,6%) e una diminuzione per l'import (-0,9%). Nell'ultimo trimestre si rileva una flessione congiunturale tanto per l'export (-0,5%) quanto, in misura maggiore, per l'import (-3,1%).

L'incremento congiunturale delle esportazioni a maggio 2013 è la sintesi di un aumento significativo delle vendite verso i Paesi extra Ue (+3,2%) e di una diminuzione verso i paesi Ue (-1,8%). Sono in crescita i prodotti energetici (+15,0%) e i beni strumentali (+3,6%).

La diminuzione congiunturale dell'import è più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-1,6%) rispetto ai mercati Ue (-0,5%). Solo i beni strumentali sono in crescita (+2,2%).

Rispetto allo stesso mese del 2012, si registra una rilevante diminuzione dell'import (-10,3%), più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-15,8%). La riduzione dell'export (-1,5%) è la sintesi di un aumento delle vendite verso i paesi extra Ue (+0,7%) e di una flessione verso i paesi Ue (-3,4%).

A maggio 2013 il consistente avanzo commerciale (+3,9 miliardi) supera di tre miliardi il surplus conseguito nel 2012. È il risultato di un surplus sia con i paesi extra Ue (+3,0 miliardi) sia con quelli Ue (+0,9 miliardi). Al netto dell'energia, la bilancia risulta in attivo per 7,8 miliardi.

A maggio la diminuzione tendenziale dell'export è particolarmente accentuata verso Svizzera (-15,8%), Austria (-7,9%) e Stati Uniti (-5,6%). Rilevante è la diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (-18,7%), di metalli di base e prodotti in metallo (-15,6%) e di autoveicoli (-7,0%).

Sono in forte diminuzione le importazioni da Paesi OPEC (-40,5%), Cina (-16,9%) e Paesi MERCOSUR (-16,2%). In forte contrazione gli acquisti di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-46,0%), prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere (esclusi petrolio e gas) (-40,4%) e petrolio greggio (-32,9%).

Il calo delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, verso Svizzera, Francia e Germania spiega quasi interamente la flessione tendenziale dell'export, voce fondamentale per la nostra economia.

a cura di Claudio C. Gandolfo

Fonte: www.businesscommunity.it

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