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    • 05/02/2015 - Exploit nel mondo per le energie rinnovabili, ma l’europa frena

      Il 2014 si è caratterizzato anche per un boom globale di investimenti nel settore delle energie verdi (o rinnovabili). Secondo gli esperti di Bloomberg New Energy Finance (BNEF) infatti, l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili è cresciuto nel mondo del 16% rispetto al 2013, raggiungendo un ammontare complessivo di spesa di 310 miliardi di dollari.

      Gli “Authoritative annual data”, contenuti nell’ultimo rapporto della nota agenzia di informazione finanziaria Bloomberg (settore energetico), pubblicato lo scorso 9 gennaio a Londra e New York, confrontano questo dato con il risultato del 2013, di 268,1 miliardi di dollari, e anche con il dato del 2004, che fu di 60,2 miliardi di dollari.

      Il record però si è raggiunto nel 2011: 317,5 miliardi di dollari spesi complessivamente nel mondo in energie rinnovabili. Il dato del 2014 è comunque decisamente degno di nota: testimonia la costante crescita della spesa in energia verde e premia le politiche dei governi a suo favore.

      La crescita dello scorso anno però riguarda soprattutto paesi extra europei e con economie di peso, quali la Cina, che registra il dato di 89 miliardi di dollari spesi in energie rinnovabili (+ 32%), gli Stati Uniti con 51.8 miliardi (+ 8%), ed il Giappone, con 41.3 miliardi (+ 12%).

      Per quanto riguarda invece l’Europa, il Vecchio Continente è stato l’unico grande mercato dell’energia pulita a restare sostanzialmente stabile, con un misero +1% che ha portato la quota degli investimenti a 66 miliardi di dollari. La piccola crescita si deve ai nuovi investimenti in progetti nell’eolico offshore.

      A livello globale, il settore è stato dominato da progetti in energia solare, che grazie all’abbassamento dei costi delle tecnologie ha portato a una crescita del 25% negli investimenti, i quali valgono ora poco meno di 150 miliardi di dollari. Anche nel comparto eolico l’aumento è a doppia cifra: +11%, per un totale di 100 miliardi. Il quadro è meno incoraggiante per biocarburanti, biomasse e mini idro, con un calo dei livelli di investimento rispettivamente del 7%, 10% e 17%.

      Michael Liebreich, Presidente del comitato di consultazione di Bloomberg, ha affermato che la performance del 2014 ha oltrepassato tutte le proiezioni fatte in precedenza ed inoltre che «Il settore dell’energia solare ha contribuito in massima parte, grazie agli enormi miglioramenti nella competitività degli ultimi cinque anni».

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